Il "Bush" di Stone tra i possibili colpi del Lido. Con Van Sant, Bigelow, Harris, Resnais, Tsai Ming-liang e Miyazaki
Potrebbe essere W. di Oliver Stone il colpo a sorpresa di Venezia 2008. Ancora in fase di rifinitura, il film sul Presidente Bush è dato in uscita ad ottobre, il 17 negli States e il 22 in Francia. Scadenze troppo ravvicinate a quelle del Festival per non solleticarne gli appetiti, tenendo conto anche che la precedente comparsata di Stone al Lido (due anni fa con World Trade Center) era stata tutt'altro che memorabile. Quale migliore occasione per rifarsi, dunque? Nei panni dell'attuale inquilino della Casa Bianca vedremo Josh Brolin, mentre Elizabeth Banks sarà la first lady Laura.
Nell'incrocio di date, fasi di lavorazione, impegni con altri festival, sensazioni e rumors, è possibile immaginare un cartellone ipotetico della Mostra, a più di due settimane dalla sua ufficializzazione (la conferenza stampa di Venezia 2008 è fissata il 29 luglio). Rimanendo agli yankee, oltre alla già prevista Kathryn Bigelow di The Hurt Locker, non dovrebbe mancare l'appuntamento Gus Van Sant che ha già finito di girare Milk, il biopic sul primo politico gay eletto negli States. Protagonista sarà Sean Penn che ritrova il giovane Emile Hirsch, da lui diretto in Into The Wild. Tra i papabili di origine americana c'è anche The Road di John Hillcoat (che però è australiano), tratto dall'omonimo romanzo di Cormac McCarthy. Viggo Mortensen dovrà condurre suo figlio (Smit-McPhee) verso sud, direzione oceano, alla ricerca di un pallido sole e di una speranza di salvezza in un mondo post-apocalittico ridotto a cenere e neve. Nel cast anche Charlize Theron. Viggo Mortensen è in ballo anche con un altro film, il western Appaloosa che, dopo Pollock, segna la seconda esperienza in regia di Ed Harris (tra gli interpreti).
Qualcosa si muove anche sul fronte orientale, con una manciata di film pronti a sbarcare al Lido. Probabile la partecipazione del malese-taiwanese Tsai Ming Liang con Visage, film girato all'interno del Louvre con Jean-Pierre Léaud e Maggie Cheung, del vietnamita Tran Anh Hung con l'hard-boiled I Come With The Rain, del cambogiano Rithy Panh con la trasposizione del romanzo della Duras Un barrage contre le Pacifique (con Isabelle Huppert), e del maestro Hayao Miyazaki con l'animazione Gake no ue no Ponyio.
Dovevano essere a Cannes, ma è probabile che li troveremo a Venezia: stiamo parlando di John Woo e del kolossal basato sulle "Cronache dei Tre Regni", Chi Bi, che vedrà protagonista un habituè del Lido come Tony Leung; e del cinese Chen Kaige che con Mei Lanfang racconterà la vera storia del più importante cantante dell'opera cinese, interpretato da Leon Lai, affiancato dalla star Zhang Ziyi.