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Lunedi 10 Settembre 2007
In principio era Sandokan
Quando Kabir Bedi faceva la Tigre di Mompracem: Imperdibile uscita del serial Rai diretto da Sergio Sollima nel 1976
Un cofanetto da tre dischi celebra, in sei puntate, l’uscita dello sceneggiato italiano dagli studi televisivi: nel ’76 Sergio Sollima lo porta in India e Malesia. Nasce Sandokan, uno dei prototipi della nuova TV italiana a colori, trasmesso allora dalla RAI con un’audience di oltre 27 milioni di spettatori, ancora oggi una pietra miliare nella storia delle produzioni di fiction italiane. Emilio Salgari, come è noto, non aveva mai viaggiato e pubblicò il romanzo a puntate sulla Gazzetta di Treviso a cavallo fra il 1891 e l’anno successivo. Il titolo dell’opera era La vergine della pagoda d’Oriente: siamo nell’Oceano Indiano, dove la Compagnia delle Indie tutela gli interessi economici inglesi. Kabir Bedi è Sandokan, un principe-corsaro arroccato nell’isola di Mompracem a capo di una banda di irriducibili "tigrotti": pirati decisi a non sottomettersi alla colonizzazione. Adolfo Celi è lo storico nemico: Lord Brook, signorotto locale a capo della Compagnia delle Indie. Fra di loro: la Perla di Labuan, la bella Marianna, nipote di un influente colono inglese, sensibile al fascino, ma anche alla rettitudine, del pirata malese. Accanto alla Tigre di Mompracem, memorabile, Philippe Leroy nella parte di Yanez Degomera: un portoghese che si unisce ai Tigrotti come braccio destro di Sandokan. Imperdibili, e riproposte tali e quali, la sigla, le introduzioni storiche e i sommari che accompagnano ognuna delle sei puntate del ciclo: memoria di un televisione ormai passata di moda. Indimenticabile il tormentone musicale con accompagnamento di sitar. Regia di Sergio SollimaCon Kabir Bedi, Philippe Leroy, Adolfo CeliSerie TV Distr. Warner Home Video
La redazione
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