PSYCOSISSIMO

ITALIA 1961
Ugo, Raimondo e Marcella sono tre attori specializzati in brevi scene di carattere poliziesco che nessun impresario accetta. Un marito, afflitto da una consorte perfida ed infedele, assistendo casualmente alla recitazione dei tre e scambiando Ugo e Raimondo per due assassini di professione, propone loro di liberarlo della moglie dietro lauto compenso. I due accettano l'incarico, decisi ad imbastire un finto assassinio e dileguarsi non appena pagati. Ma anche la donna, oggetto della macchinazione, ha un suo piano: quello di disfarsi del marito, con la complicità dell'amante. Morto il mandante, Ugo e Raimondo vengono a trovarsi così tra due fuochi: la polizia, da una parte, li crede colpevoli e gli omicidi, dall'altra, intendono liberarsi del due malcapitati e incomodi testimoni. Quando la sorte sembra ormai segnata per gli sfortunati attori, sul punto di essere inghiottiti da un enorme tritacarne (la scena finale si svolge in un salumificio) e trasformati in salumi, giunge tempestivamente la polizia avvertita da Marcella. Nel tritacarne finiranno gli assassini.
SCHEDA FILM

Regia: Steno

Attori: Ugo Tognazzi - Ugo Bertolazzi, Raimondo Vianello - Raimondo Vallardi, Edy Vessel - Annalisa Michelotti, Monique Just - Marcella Bertolazzi, Franca Marzi - Clotilde Scarponi, Spiros Focás - Pietro, Autista E Amante Di Annalisa, Francesco Mulè - Arturo Michelotti, Leonardo Severini - Commissario, Nerio Bernardi - Professore Universitario, Renato Montalbano - Un Agente, Toni Ucci - Augusto, Pensionante, Giuseppe Chinnici - Medico Dell'Autopsia, Ugo Pagliai - Uno Studente

Soggetto: Vittorio Metz, Roberto Gianviti, Steno

Sceneggiatura: Vittorio Metz, Roberto Gianviti, Steno

Fotografia: Tino Santoni

Musiche: Carlo Rustichelli

Montaggio: Giuliana Attenni

Scenografia: Ivo Battelli

Costumi: Dina Di Bari

Altri titoli:

C'EST PARTI MON KIKI

Durata: 94

Colore: C

Genere: COMICO

Produzione: VITTORIO MARTINO E LEO CEVENINI PER FLORA FILM, VARIETY FILM

Distribuzione: VARIETY FILM

NOTE
- MUSICHE DIRETTE DA: PIER LUIGI URBINI.
CRITICA
"[...] Solo lato positivo nel mestiere di Steno [...]". (V. De Carlo, "La Notte", 2/3/1961).