Trieste, Bollywood

"Europa è condivisione, noi italiani dobbiamo esserne protagonisti", dice Gigi Roccati. Che porta in sala il multietnico, solidale e femminile Babylon Sisters
Trieste, Bollywood

“Noi come italiani siamo al centro del Mediterraneo e abbiamo il compito di tornare ad essere protagonisti di un’Europa che è un luogo di condivisione”. Parola del regista Gigi Roccati (classe 1979) che oggi ha presentato la sua opera prima dal titolo Babylon Sisters, liberamente ispirata al libro Amiche per la pelle di Laila Wadia.

Una storia di solidarietà e ospitalità che vede protagonista una famiglia di indiani composta da Shanti (Nav Ghotra), dal marito Ashok (Rahul Dutta) e dalla loro figlia di dodici anni Kamla (Amber Dutta), da poco trasferitosi in un palazzo degradato alla periferia di Trieste, abitato da altre famiglie di immigrati e da un vecchio professore burbero (interpretato da Renato Carpentieri). Quando arriverà la lettera di sfratto tutti saranno determinati nel non lasciare le proprie case e in particolare le donne si uniranno per salvare il destino delle proprie famiglie. Un destino che potrebbe cambiare proprio grazie al dono di Shanti capace di ballare come una star di Bollywood. 

“Il vero protagonista del film in realtà è proprio il palazzo, un contenitore di storie abitato da immigrati”, dice il regista che ha girato nel quartiere di Ponziana alla periferia di Trieste dove ha raccontato: “Un gruppo di donne che si unisce nella lotta per la casa dando vita a una scuola di ballo. Una storia di nuove cittadinanze di chi vive qui e condivide lo spazio con chi invece ci è nato. Spesso anche io sono stato straniero e mi sono sentito fuori posto, ma il contatto è fondamentale”.

Nel palazzo triestino sotto sfratto convivono infatti una turca (Yasemin Sannino), una croata (Nives Ivankovic) e una cinese (Xia Yinghong), tutte persone della strada che sono state scoperte dal regista (“gli incontri nella vita sono determinanti”) e che interpretano loro stesse. Amber Dutta è l’unica che era già stata rivelata in precedenza dal programma televisivo Italia’s Got Talent dove si era esibita come finalista ballando Michael Jackson e che qui interpreta la più giovane delle Babylon Sisters.

“Per fare questo film sono sparita da scuola senza dire niente ai miei compagni. Già dopo Italia’s Got Talent mi prendevano in giro, ora ancora di più”, dice la determinata Amber Dutta e il papà (nella vita e nel film) della giovane attrice aggiunge: “Sono separato da quando lei è nata. Questa esperienza mi ha permesso di vivere dopo tanti anni sotto lo stesso tetto di mia figlia. Una cosa che non era mai successa”.  La mamma di Amber è invece interpretata da Nav Ghotra: “Il mio è un personaggio poco loquace che ha difficoltà sia come donna perché ha un marito despota che come immigrata perché ha difficoltà con la lingua e con gli usi e costumi del paese dove vive. Lei ha bisogno delle sue amiche, così come noi immigrati abbiamo bisogno di uno Stato che ci sostenga e che permetta di integrarci. Per entrare nel ruolo mi sono ispirata a mia madre che quando è arrivata in Italia aveva 35 anni, non le piaceva il caffè e doveva mangiare almeno un pasto indiano al giorno”.

Oltre al palazzo della periferia di Trieste, protagonista di Babylon Sisters è la colonna sonora pop composta da Peppe Voltarelli: “Nel film ho capito che dovevo fare un passo indietro. Non dovevo essere un compositore, ma uno di loro, del condominio”.

Babylon Sisters uscirà nelle sale il 28 settembre distribuito da Lo Scrittoio, nel frattempo Gigi Roccati, che in precedenza ha lavorato sia come documentarista che come regista per numerosi video musicali, ha già iniziato a girare il suo prossimo film intitolato “Lucania”, la storia di un contadino che prima ammazza chi gli inquina la terra e poi scappa insieme alla figlia muta che poi ritroverà la voce. “Una storia drammatica con un senso magico. Un po’ come questa, d’altronde il cinema deve e puo’ portarci in posti dove non siamo mai stati e darci una speranza”, conclude il regista.

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