E’ Paolo Sorrentino ad aggiudicarsi la copertina del Morandini 2016 - Dizionario di film e delle serie televisive, edito da Zanichelli. Per il suo film Youth - La giovinezza, la bibbia dei cinefili gli concede gli onori della prima pagina e 4 stelle di giudizio critico: "L'8° film del 45enne Sorrentino, dal titolo solo apparentemente antifrastico, si impernia sull'interrogativo: è ancora vita la vecchiaia o è preferibile anticipare la morte? La risposta sembra essere che può diventare una nuova giovinezza per chi ha coltivato affetti profondi. Lo svolgimento di questo potente nucleo tematico-narrativo è reso brioso dagli ironici e sagaci dialoghi dei due protagonisti, coinvolgente dal rapporto di Fred con la figlia e dalla progressiva scoperta del rapporto di Fred con la moglie e infine emozionante dalla raffinata eleganza figurativa".

Scrivono così nella scheda del Dizionario gli autori Luisa e il decano dei critici cinematografici Morando Morandini (scomparso lo scorso 17 ottobre a 91 anni). Sorrentino aveva già conquistato la copertina dell’edizione 2013 con This Must Be the Place.

La copertina de "Il Morandini" 2016

La copertina è per tradizione del dizionario dedicata a un film italiano. Ma il miglior film della passata stagione è Birdman di Alejandro González Iñárritu. Promosso a pieni voti con cinque stelle (il massimo voto dato dagli autori) la pellicola in cui “… La potente originalità della storia è esaltata dallo stile con cui è raccontata, caratterizzato da pochi piani-sequenza e dall'alternarsi di momenti in cui la macchina da presa si muove velocemente al ritmo scatenato di una batteria jazz, abbinato a colori dark e penombra, e momenti di quiete a macchina fissa sul sottofondo di musica classica e di colori e luce solari. Attori superlativi e straordinariamente amalgamati…”.

Birdman

Ma è stata una grande annata cinematografica quella appena passata, con cui il Morandini ha aggiornato le sue schede arrivando a 26.500 film dal 1902 all’estate 2015 (16.500 nel volume cartaceo, 10mila in più nella versione digitale). In particolare il cinema italiano che nonostante le solite eccezioni” – scrivono nella presentazione gli autori – continua a comportarsi bene…”. E quindi fioccano i bei voti: quattro in pagella (ovvero stelle) a Il giovane favoloso di Mario Martone sulla vita di Giacomo Leopardi, in cui la prima parte “… è da sindrome di Stendhal, incanta ed emoziona fino ai brividi. Nella sezione centrale il calo della tensione poetica spoglia di significato scene e costumi, scivolando nella pomposità e declassando il film a documentario, seppur di alto livello. Il finale, a Torre del Greco, riconquista le vette della prima parte”. Promosso dunque Martone che ha anche commentato la voce “rappresentazione” tra le Definizioni d’autore del vocabolario della lingua italiana Zingarelli 2016.

Il giovane favoloso

Quattro stelle anche a Mia madre di Nanni Moretti, “Film dolente e coraggioso, serio ma commovente ed emozionante”; Anime nere di Francesco Munzi, “… forte emotivamente e figurativamente, popolato di facce e attori strepitosi, emozionanti, commoventi, con un'ambientazione perfetta (fin nei minimi dettagli), in un'Italia sconosciuta…”.

Quattro a Torneranno i prati in cui il regista Ermanno Olmi “… come sempre, cava forse la più bella, penetrante, essenziale rappresentazione cinematografica della guerra, imperniata su dettagli potentemente simbolici…”.

Nanni Moretti e Margherita Buy in Mia madre
Nanni Moretti e Margherita Buy in Mia madre
Nanni Moretti e Margherita Buy in Mia madre
Nanni Moretti e Margherita Buy in Mia madre

Pioggia di stelle (4) anche per Selma di Ava DuVernay imperniato sulla storia della conquista dei diritti civili degli afroamericani. E per Inside Out, il nuovo gioiello della Pixar distribuito dalla Disney ha fatto centro: “Non una caduta, non una sbavatura, non un momento sbagliato. Imperdibile”.

Delude invece Maraviglioso Boccaccio dei fratelli Taviani dove “una recitazione filodrammatica penosa e la prolissità uccidono tutte le migliori intenzioni”. Una stella e mezzo.

Non è bastata la recitazione da Oscar del suo protagonista Eddie Redmayne per salvare dalla critica del Morandini il film La teoria del tutto: “Diretto in modo accademicamente calligrafico da un irriconoscibile Marsh, è un biopic agiografico, superficiale sul piano scientifico e convenzionale su quello dei sentimenti”. Due stelle.

Una mezza in più in Pasolini di Abel Ferrara che resta tuttavia “un ritratto secco e vuoto che non dice nulla dei suoi tormenti interiori personali e politici, che non racconta, a chi non lo conosce, nulla del suo cinema né del suo pensiero”.

E solo due stelle e mezza anche a un mostro sacro del cinema, l’85enne Clint Eastwood che stavolta con American Sniper non ha affatto convinto: Tradisce gli ideali umani e antibellicistici ma anche la grande vena artistica di Lettere da Iwo Jima, e gira, con bravura tecnica pur sempre eccezionale, un film di propaganda americana che politicamente sta all'operazione 'Iraqi Freedom' come Berretti verdi (1968) di J. Wayne sta alla guerra del Vietnam.

Il Dizionario contiene 600 cortometraggi, tra cui i tre vincitori del Premio Morandini - Corti d’autore.

Quasi un migliaio di documentari e tra questi spicca un “quattro stelle” d’eccezione: La trattativa di Sabina Guzzanti.

E 550 serie televisive. Tra le new entry: la tangentopoli di 1992, I delitti del Barlume, Constantine e molte altre.