La Festa è “bella”

"Selezione, non allargamento: massima attenzione alla qualità dei film", dice il direttore Antonio Monda. Dodicesima edizione della kermesse capitolina dal 26 ottobre al 5 novembre
La Festa è “bella”

Che Festa del Cinema di Roma sarà? “Bella”, parola del direttore artistico Antonio Monda, freschissimo di riconferma per il triennio 2018-2010. Budget invariato, 3 milioni e 419mila euro, la dodicesima edizione, in programma dal 26 ottobre al 5 novembre, partirà – ricorda con orgoglio Monda – “dall’edizione straordinaria dell’anno scorso, che fece registrare il + 18% di pubblico e il +38% di copertura della stampa estera, nonché Tom Hanks e Meryl Streep per star e Moonlight, poi Oscar al miglior film, quale apertura”.

Insomma, “la Festa è un luogo ambito, appunto, festiva, elegante e allegra come l’immagine di Audrey Hepburn scelta per il poster”, con “due fil rouge: musica, con l’Incontro Ravvicinato con Michael Nyman, i doc su Bob Dylan e Maria (By) Callas, e sport, ovvero l’incontro con Phil Jackson, i doc su Enzo Ferrari (Race to Immortality) e il coach di Agassi Nick Bollettieri (Love Means Zero), il film Borg McEnroe, quelli sulla pattinatrice Tonya Harding (I, Tonya) e sul pugilato (Une prière avant l’aube)”.

Sul fronte restauri, snocciola Monda, Dillinger è morto di Ferreri, Sacco e Vanzetti di Montaldo, Miseria e nobiltà nel 50esimo della morte di Totò, Borotalco, sul fronte reading, Politeama di Gianni Amelio, per le serie Babylon Berlin, targata Sky.

Solo tre i film italiani in cartellone – Una questione privata, da Fenoglio, dei Taviani; The Place di Paolo Genovese, in chiusura; Nysferatu di Andrea Mastrovito, remake animato e newyorkese del capolavoro di Murnau – all’insegna di “selezione, non allargamento: sono contrario – spiega Monda – alla riserva indiana. Del resto, al box office i film italiani sono una catastrofe, che altre manifestazioni abbiano preso 18, 21 titoli nazionali non ha aiutato”.

“Massima attenzione alla qualità dei film”, 14 le anteprime mondiali, 10 le internazionali, 10 le prime europee, 31 le nazionalità rappresentate, tra i registi Monda cita Kathryn Bigelow (Detroit), Richard Linklater (Last Flag Flying), Scott Cooper, che sarà presente a Roma per l’apertura Hostiles, Steven Soderbergh (Logan Lucky), Sally Potter (The Party) e Barbara Albert (Mademoiselle Paradis), queste ultime due attese nella Capitale.

Tra le presenze sul red carpet, Monda cita Carmen Maura, Rosamund Pike, Isabella Ferilli, Alba Rohrwacher, Valentina Bellè, il piatto forte si confermano gli Incontri Ravvicinati: all’Auditorium Parco della Musica verranno David Lynch, che il 4 novembre verrà premiato alla carriera da Poalo Sorrentino, poi Xavier Dolan, Rosario Fiorello, che ha una predilezione per Ursus, Maciste, Ercole, Jake Gyllenhaal con il film Stronger, l’allenatore Phil Jackson, Ian McKellen, Nanni Moretti, che porterà un inedito di 10 minuti, il compositore Michael Nyman, lo scrittore Chuck Palahniuk, Vanessa Redgrave, Christoph Waltz e Gigi Proietti.

Infine, il presidente della Fondazione Cinema per Roma, Piera Detassis, conferma “gli stessi finanziamenti per il 2018” e indica “la parola d’ordine nell’andare oltre confine, oltre l’Auditorium, verso i giovani, le periferie e le sinergie con le altre istituzioni culturali”.

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