IDM, bilancio e novità

Più di 4000 giorni di riprese e 28 progetti finanziati: Film Fund & Commission dell'Alto Adige chiude positivamente il 2017 e per il prossimo anno introduce lo sviluppo del settore della post-produzione in Alto Adige
IDM, bilancio e novità
Set in Alto Adige @Martin Rattini

Il 2017 registra un’intensa annata cinematografica con risultati molto positivi per la Film Commission altoatesina. Attraverso la gestione del Fondo di 5 milioni di Euro, che la Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige mette a disposizione per il sostegno economico alle produzioni audiovisive, IDM ha finanziato 28 progetti nei 3 call annuali: film, documentari e serie TV prodotti da società italiane ed internazionali. Di questi, 22 hanno ricevuto un sostegno in fase di produzione e 6 in fase di sviluppo. Più di 400 i giorni di riprese sul territorio; 20 le produzioni attive sui set, che hanno coinvolto numerose maestranze e attori locali. Moltissime le location che hanno fatto da sfondo alle riprese, realizzate sia in interni che in esterni. Tutto ciò ha contribuito ad aumentare l'”Effetto Alto Adige”, mai stato così alto come nel 2017: la percentuale relativa ai progetti realizzati quest’anno è del 200%. Dato che conferma la capacità di IDM di attirare in provincia investimenti utili allo sviluppo e al rafforzamento delle infrastrutture cinematografiche. La crescita dell’Alto Adige nel mercato del cinema italiano ed internazionale è proprio uno degli obiettivi riconfermati a maggio in occasione del cambio di guardia ai vertici della Film Commission, quando Christiana Wertz ha passato la guida a Birgit Oberkofler e Renate Ranzi.

Oltre 30 sono inoltre i Festival a cui hanno partecipato film e documentari sostenuti da IDM e realizzati totalmente o in parte sul territorio; circa 24 invece gli eventi di formazione per professionisti e nuovi talenti locali organizzati in vari ambiti del settore audiovisivo e 6 le borse di studio assegnate a filmmaker altoatesini.

Per il 2018 IDM sta lavorando inoltre allo sviluppo concreto del settore di post-produzione in Alto Adige, attraverso l’insediamento di aziende specializzate e la nascita di nuove connessioni tra imprese, professionisti, ricercatori e start-up di cui è al fianco nel nuovo Parco tecnologico, NOI Techpark, da qualche mese nuova sede operativa della Film Commission.

Tra i progetti di film e documentari finanziati da IDM nei 3 call del 2017: il nuovo film di Abel Ferrara, Siberia (titolo provvisorio), che vede probabilmente Willem Dafoe come protagonista con Isabelle Huppert e Nicolas Cage, attesi in primavera sul set in alcune delle location più suggestive dell’Alto Adige tra Dolomiti e valichi alpini: una produzione italo-tedesca, Vivo film e The Match Factory. Altro film sostenuto in produzione quest’anno è la black comedy di Alessandro Angelini, Abbi Fede (titolo provvisorio), remake del danese Le mele di Adamo; primo lungometraggio di finzione prodotto dalla Greif Produktion di Bolzano, con l’austriaca Sigma Filmproduktion e l’italiana Cannizzo Produzioni. Nel cast probabilmente Giorgio Pasotti, Marco D’Amore e Kasia Smutniak. Finanziati anche il family di Michele Soavi, La befana vien di notte, con protagonista Paola Cortellesi e prodotto da Lucky Red e il documentario dell’alpinista Reinhold Messner che racconta la spedizione del ’59 sulla vetta del “Cerro Torre” in Patagonia, nome che dà il titolo al progetto, prodotto dalla tedesca Riva Film. Altro avvincente racconto incentrato su una spedizione in alta montagna lo troviamo nel docu-film di Gerald Salmina sulla vita dell’altoatesino Hans Kammerlander. Manaslu – Berg der Seelen (titolo provvisorio) sostenuto da IDM in produzione e già realizzato in Val Aurina grazie all’austriaca Planet Watch Film & Video Produktion. E ancora Tensione superficiale (titolo provvisorio), l’opera prima di Giovanni Aloi che nel 2016 aveva partecipato a Berlinale Talents; il film (già sostenuto da IDM in fase di sviluppo) è una produzione italo-francese, Ombre Rosse Film con Chic Films. Altro progetto sostenuto da IDM prima in fase di pre-produzione e quest’anno in produzione è Hogar (titolo provvisorio) lungometraggio d’esordio della regista altoatesina Maura Delpero, una produzione italo-argentina che vede coinvolte Disparte, Vivo film e Campo Cine.
Per il 2018 è stata riconfermata a IDM la gestione del Fondo di 5 milioni di Euro destinato al finanziamento delle produzioni cinematografiche e televisive. I 3 call del 2018 entro i quali sarà possibile inoltrare le domande di finanziamento sono: 24 gennaio, 2 maggio e 19 settembre.
Numerosi sono stati quest’anno anche i set attivi in Alto Adige per le riprese di film, documentari e fiction sui quali le produzioni hanno coinvolto moltissimi professionisti locali nei vari reparti tecnici come supporto alle troupe insieme ad attori e comparse sempre altoatesini. Donato Carrisi ha girato il suo lungometraggio d’esordio, La ragazza nella nebbia, tra il Lago di Carezza e la Val d’Ega, con Jean Reno e Toni Servillo ed è uscito in sala ad ottobre con un ottimo incasso; Alessandro Gassmann ha realizzato ll Premio nella doppia veste di regista ed interprete, insieme a Gigi Proietti, Rocco Papaleo e Anna Foglietta, in varie location tra Dobbiaco, Lago di Braies, Sesto, Vilpiano, Gargazzone, Settequerce e le città di Bolzano e Merano. Il regista tedesco Ralf Huettner ha girato per un mese al Castello di Tures in Val Aurina, Castel Mareccio di Bolzano, Lago di Braies e Lago di Monticolo per realizzare il 2° capitolo di Burg Schreckenstein ispirato ad una famosa saga tedesca per ragazzi; e il belga Kenneth Mercken ha diretto tra Egna e la Val Venosta la troupe di Coureur per raccontare una storia di ciclismo, passione e doping ambientata negli anni ’90, con Fortunato Cerlino e Nicola Rignanese. Ci sono anche alcune produzioni che hanno solo girato in Alto Adige diverse sequenze dei proprio progetti, per sfruttare al meglio le peculiarità di alcune location, ne è un esempio Solo: A Star Wars Story spin-off della saga di “Star Wars”, attesissimo tra le uscite italiane del 2018.
Il 2017 ha visto inoltre la presenza di molti film e documentari sostenuti da IDM e girati in parte in Alto Adige nel programma di Festival italiani e internazionali e tra i vincitori o i nominati di alcuni prestigiosi Premi. L’anno si è aperto con l’ottima accoglienza e la Menzione speciale alla Berlinale ad Amelie rennt, il film di Tobias Wiemann che durante l’anno ha raccolto premi e buone recensioni girando tra vari festival, come il Filmfest München e il Goldener Spatz. Three Peaks di Jan Zabeil con Bérénice Bejo e Iceman di Felix Randau, due progetti di co-produzioni internazionali in cui è coinvolta la bolzanina Echo Film, erano in concorso al Locarno Film Festival. Il primo, dopo aver vinto il Variety Piazza Grande Award, è volato oltreoceano per partecipare al Toronto International Film Festival. The Eremites dell’altoatesino Ronny Trocker era in nomination agli European Film Awards nella sezione Europea Discovery – Prix Fipresci; ha partecipato in concorso anche al Fünf Seen Filmfestival in Germania vincendo il premio principale come Miglior film. In questo festival era presente anche un docu-film sostenuto da IDM e realizzato da un altro regista altoatesino, Das System Milch di Andreas Pichler, vincitore dell’Horizonte Filmpreis (sezione Orizzonti Diritti umani). A Roma una delle pre-aperture della Festa del Cinema è stata affidata invece a La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi. Tra i premi di quest’anno ricordiamo anche il Nastro d’Argento come Miglior regista esordiente ad Andrea De Sica per I figli della notte, interamente girato a Dobbiaco e il Production Award a Sole di Carlo Sironi al Torino Film Lab, il forum di co-produzione internazionale per lungometraggi e adattamenti che si è svolto nell’ambito del Torino Film Festival.

Oltre ad occuparsi del sostegno finanziario e logistico alle produzioni, nel 2018 IDM riproporrà in Alto Adige importanti attività e programmi annuali ormai consolidati nel settore: la Film Conference INCONTRI (incontri.idm-suedtirol.com), lo Script Lab per cinema e serie TV RACCONTI (racconti.idm-suedtirol.com), il location Tour PLACES e le consulenze di FINAL TOUCH.
Proseguiranno inoltre le attività rivolte allo sviluppo dell’infrastruttura audiovisiva locale, grazie ad un progetto costante di formazione e aggiornamento professionale rivolto a maestranze, aziende e fornitori. Nel 2017 sono stati organizzati da IDM circa 24 eventi di formazione, molti dei quali promossi sulla piattaforma MOV!E IT! (www.movie-it.info/it/) dedicata alle proposte didattiche nel campo dell’audiovisivo in Alto Adige. Seminari per professionisti, workshop per nuovi talenti, mentoring program con tutor esperti ed incontri nelle scuole finalizzati anche allo scambio tra le nuove generazioni. Sempre attraverso MOV!E IT! sono state assegnate da IDM 6 borse di studio a filmmaker altoatesini che avranno così la possibilità di arricchire la propria formazione all’estero in scuole altamente specializzate in molteplici ambiti, dalla produzione creativa ai visual effects.

IDM sta inoltre lavorando da mesi allo sviluppo concreto del settore di post-produzione in Alto Adige, così da poter offrire già dal 2018 ulteriori servizi alle produzioni che scelgono di realizzare i propri progetti sul territorio. Sarà inaugurata a breve la Cine Chromatix Italy a Merano, la prima sede italiana della casa di post-produzione tedesca che ha stretto una joint venture con la società altoatesina Ammira Film. Cine Chromatix Italy offrirà servizi di post-produzione a progetti cinematografici e televisivi in Alto Adige (dal color grading ai visual effects).
Infine il 2017 ha visto una location altoatesina, la Val Senales, arrivare tra le 11 finaliste del concorso “Filming Europe”, indetto dall’European Film Commission Network (EUFCN) in collaborazione con Cineuropa in gara per il titolo di ‘Migliore location europea nell’industria del cinema e della televisione degli ultimi 10 anni’. Il Ghiacciaio altoatesino ha fatto da sfondo nel 2014 ad alcune tra le più spettacolari scene di “Everest”, il film diretto da Baltasar Kormákur e sostenuto da IDM. Il titolo internazionale, le caratteristiche paesaggistiche della valle e soprattutto le maestranze altoatesine su cui la troupe di questo film ha potuto contare durante il lavoro sul set hanno contribuito a far entrare questa location altoatesina tra le migliori finaliste.

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