Enzo D’Alò, il ritorno

Pipì Pupù e Rosmarina sbarcano al cinema con Il mistero delle note rapite: "E' un'animazione adatta a tutti", dice il regista
Enzo D’Alò, il ritorno

Arrivano per la prima volta sul grande schermo Pipì, Pupù e Rosmarina, i protagonisti della serie tv animata per bambini sceneggiata da Vincenzo Cerami e nata da un soggetto originale di Enzo D’Alò. Già papà di Le avventure della Pimpa e autore di numerosi film d’animazione come La Freccia AzzurraMomo alla conquista del tempoOpopomoz, ma soprattutto noto per La gabbianella e il gatto e Pinocchio con le musiche di Lucio Dalla, D’Alò con Pipì, Pupù, Rosmarina in Il mistero delle note rapite ci porta dentro il mondo di un simpatico orsetto lavatore, un uccellino paffutello e una coniglietta dalle lunghe orecchie bianche. “Ho lavorato per tanti anni con bambini di tutte le età. Creavamo film insieme e io mi limitavo a fare il tecnico e ad apprendere da loro tutta la costruzione del linguaggio che è completamente diversa dalla nostra. Noi adulti per andare dal punto A al punto B facciamo una linea retta, un bambino invece traccia un’itinerario arzigogolato, fatto di salite e discese. Per loro è fondamentale tutto quello che succede nel mezzo”, dice il regista che ha scritto una sorta di giallo per bambini dove i personaggi avranno il compito di scoprire chi ha rubato le note musicali della partitura composta dal Mapà per il grande concerto di Ferragosto. I tre protagonisti decidono quindi di rappresentare tre grandi opere classiche come L’Italiana in Algeri di Rossini, il Don Quichotte di Massenet e Lo schiacchianoci di Čajkovskij con l’aiuto degli animali del bosco e con la speranza di ritrovare le note.

“L’aspetto più difficile era trovare un punto d’incontro con questi tre grandi compositori. Inoltre non è stato facile scrivere delle musiche originali arrivando all’orecchio dei bambini”, dice il compositore Daniele Di Gregorio che ha incontrato il regista Enzo D’Alò più di trent’anni fa nelle classi di approfondimento al jazz del Maestro Gaslini e che ha già collaborato con lui per la serie televisiva Pipì, Pupù e Rosmarina. Una serie fatta di personaggi disegnati da Anna Laura Cantone: “Mi diverte tratteggiare personaggi buffi con nasi spropositati e sproporzionati e gambe piccole. Per i nasoni e per l’ironia il mio maestro è stato Jacovitti. Ma mi sono ispirata anche a Luzzati. La mia filosofia è quella di non rappresentare il bello e di minimizzare i difetti con la simpatia.”. L’illustratrice è passata dall’utilizzo di carta e pennelli al lavoro in digitale, sempre cercando di mantenere la matericità caratteristica del suo segno e utilizzando scampoli di tessuti, piccoli ritagli di carte colorate e foto di elementi che poi ha trasferito in digitale. Nel film ci sono le voci di professionisti come Giancarlo Giannini e Francesco Pannofino, ma anche quelle giovanissime dei tre protagonisti: Lucrezia Roma, Agnese Marteddu e Mattia Fabiano. “E’ bello fare il cattivo, anche se è un cattivo un po’ alla buona. Il bambino vuole avere paura quando vede un cartone”, dice Pannofino a proposito del suo personaggio e poi aggiunge: “Mi sono divertito molto a cantare, mi era già capitato con L’era glaciale di intonare un rock molto difficile. E’ più faticoso doppiare un cartone animato rispetto a un film perché è sopra le righe. Comunque in questa storia c’è uno spessore narrativo che accompagnerà oltre ai bambini anche i genitori”. “Tutti i film dovrebbero avere un messaggio da raccontare. Deve essere un divertimento andare al cinema, ma ci deve anche essere un contenuto più profondo che ti aiuti a farti delle domande. Qui abbiamo cercato di trasformare l’opera lirica e di renderla fruibile ai bambini”, dice il regista che ha intenzione di portare il film al Cartoon Movie a marzo.

Pipì Pupù e Rosmarina in Il mistero delle note rapite è prodotto da Aliante, Paul Thitges Distributions, Millamages in collaborazione con Rai Fiction e sarà distribuito da Bolero Film dal 16 novembre: “E’ un film adatto ai bambini più piccoli, quella fascia di età tra i quattro e gli otto anni, ma coinvolge anche i ragazzi e gli adulti con battute più ostiche”, conclude D’Alò che già sta lavorando al suo prossimo film d’animazione la cui storia è ancora segretissima.

2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy