EFA2017, i primi premiati

La Giuria svela i primi vincitori dell'European Film Awards: Loveless si aggiudica miglior fotografia e colonna sonora, The Square migliore scenografia
EFA2017, i primi premiati
Loveless

 

L’ European Film Academy ha reso noti i primi nomi di coloro che saranno premiati nel corso della 30ma edizione degli European Film Awards. Una speciale Giuria composta da sette membri si è riunita a Berlino e, sulla base della lista di Selezione degli Efa e degli ulteriori film ammessi, ha decretato i vincitori per le categorie Direzione della fotografia, Montaggio, Scenografia, Costumi, Acconciatura & Trucco, Musica, Sound Design.

I membri della Giuria sono:

Samir Fočo, sound designer, Bosnia Erzegovina

Raf Keunen, compositore, Belgio

Melanie Ann Oliver, montatatrice, Regno Unito

Vassilia Rozana, costumista, Grecia

Susana Sanchez, acconciatrice e truccatrice, Spagna

Łukasz Żal, direttore della fotografia, Polonia

Tonino Zera, scenografo, Italia

 

Direttore della Fotografia Europeo 2017 – Prix Carlo di Palma:

Michail Krichman per LOVELESS

L’occhio impassibile di Michail Krichman ci guida attraverso l’universo oscuro del film, costruendo di conseguenza un’intensa sensazione di malessere. La macchina da presa trasmette una sensazione di tenebra, vacuità e tristezza. La scelta di ciò che va mostrato e di ciò che invece resta nell’ombra, dà a ogni movimento di macchina un peso enorme, ogni inquadratura è attentamente costruita. L’utilizzo ascetico e molto ponderato del mezzo cinematografici provoca un inspiegabile senso d’ansia, un impercettibile tremore interno.

Montatore Europeo 2017:

Robin Campillo per 120 BATTITI AL MINUTO

Fin da subito il montaggio di Robin Campillo sottolinea perfettamente la personale e disperata urgenza degli attivisti di ACT UP e delle loro manifestazioni. Che sia in una casa farmaceutica o a in un’assemblea, il montaggio scandisce il ritmo e contribuisce all’urgenza del film in perfetta armonia con le inquadrature  e la storia.

Scenografo Europeo 2017:

Josefin Åsberg per THE SQUARE

Con grande sensibilità artistica la costruzione della scena in THE SQUARE arricchisce il film creando un mondo al limite del surreale. In questo modo integra e interagisce con la storia senza mai dominarla. Questa è la grande qualità artistica di Josefin Åsberg.

Costumista Europeo 2017:

Katarzyna Lewińska per SPOOR

La semplicità e la nitidezza dei costumi arricchisce le immagini e sottolinea il messaggio sostanziale del film. Lo scontro tra elemento umano e ambiente naturale si riflette nell’aspetto, nei colori e nella foggia dei costumi contribuendo contemporaneamente alla personalità dei personaggi e dando loro vita. Costituiscono una parte integrante della narrazione e insieme agli altri elementi visivi creano una potente esperienza dal punto di vista della visione.

Acconciatore & Truccatore Europeo 2017:

Leendert van Nimwegen for BRIMSTONE

In BRIMSTONE, Leendert van Nimwegen, attraverso il trucco e l’acconciatura sostiene i personaggi e la loro evoluzione nel corso del film, dal giocoso e colorato al misurato e sinistro, al buono, al cattivo, al giovane, il vecchio. A definire i personaggi e a renderli reali è una perfetta combinazione tra trucco e acconciatura, realizzati in maniera straordinaria.

Compositore Europeo 2017:

Evgueni & Sacha Galperine per LOVELESS

La musica cupa, inquietante e minacciosa intensifica l’esperienza della visione. Scritta magnificamente, con un uso intelligente degli effetti pianistici, la colonna sonora funziona come un ulteriore personaggio che si va ad aggiunge alla sfortunata famiglia. Dall’inizio alla fine la musica seduce con una tensione sotterranea, verità nascoste e bugie e guida lo spettatore attraverso la storia senza essere però troppo apertamente presente.

European Sound Designer 2017:

Oriol Tarragó for A MONSTER CALLS

Il sound design di A MONSTER CALLS è un esempio del potere dell’immaginazione. Da un punto di vista del suono ci porta in un mondo completamente nuovo, sconosciuto e provoca esattamente quello che il regista vuole che gli spettatori provino davanti al susseguirsi delleimmagini sullo schermo: crea una sensazione di disagio, di malessere, di oscurità… in un perfetto amalgama tra suono e immagini.

 

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