Cinema d’essai, Amelio, Verdone e Carpignano tra i premiati

A Mantova i riconoscimenti FICE. Fanno festa anche Claudio Bisio, Isabella Ragonese e Susanna Nicchiarelli
11 ottobre 2017
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Cinema d’essai, Amelio, Verdone e Carpignano tra i premiati
A Gianni Amelio il Premio Esercenti D'Essai 2017

Gianni Amelio, Carlo Verdone, Claudio Bisio, Isabella Ragonese. Ancora, Jonas Carpignano, Roberto De Paolis, Susanna Nicchiarelli, Tryne Dyrholm. Sono gli artisti che riceveranno questa sera, nella cornice del Teatro Bibiena, il Premio FICE dell’anno, nel corso della XVII edizione degli Incontri del Cinema d’Essai, in programma a Mantova fino a domani. La premiazione, presentata dal giornalista Maurizio Di Rienzo vedrà protagonisti i realizzatori e gli interpreti dei film di qualità maggiormente apprezzati nel corso dell’anno che riceveranno il riconoscimento assegnato dalla Federazione Italiana Cinema d’Essai.
Gianni Amelio, regista de La tenerezza, riceverà il premio degli esercenti d’essai. Il premio speciale FICE andrà invece a Carlo Verdone, per lo stile autoriale che ha contraddistinto, da sempre, le sue commedie. Gli altri riconoscimenti alla regia andranno a Jonas Carpignano, regista rivelazione con A Ciambra, film italiano selezionato per gli Oscar, Roberto De Paolis, premiato per Cuori puri, suo film d’esordio, e Susanna Nicchiarelli, per Cuori puri. Ad essere premiato come attore dell’anno è Claudio Bisio, a breve sugli schermi con la commedia generazionale di Francesca Archibugi, Gli sdraiati. Isabella Ragonese (Il padre d’Italia, Questione di karma, Sole cuore amore) e Tryne Dyrholm (Nico, 1988) sono invece le attrici dell’anno per il cinema d’essai.
Nel corso della serata sarà consegnato anche il premio del pubblico, assegnato attraverso il concorso Vota il film d’essai dell’anno, riservato ai lettori della rivista Vivilcinema, periodico della FICE. Il vincitore di quest’anno è Manchester by the sea.
Gli Incontri del Cinema d’Essai si concludono domani con le anteprime Addio Christopher Robin di Simon Curtis, Sami blood di Amanda Kernell, e Il prigioniero coreano di Kim Ki-duk. Per la città, invece, oltre a Sami blood, Mr. Ove di Hannes Holm, e Lanfranco – io non sono un pittore di Mario D’Anna e Stefano Mangon.

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