Caccia al tesoro con i Vanzina

"Due romani innamorati di Napoli", si definiscono i fratelli Carlo ed Enrico. Che portano in sala un heist-movie partenopeo con Vincenzo Salemme e Carlo Buccirosso
Caccia al tesoro con i Vanzina

“Due romani innamorati di Napoli” si definiscono i fratelli Vanzina che portano in sala Caccia al tesoro, una commedia da cui emerge come nella città partenopea ci possa essere ancora gentilezza ed allegria. Figli di Steno, che è stato regista di molti attori napoletani come Totò e Peppino De Filippo, entrambi hanno voluto così “omaggiare quella Napoli che non c’è più”.

“Una città che ormai è raccontata a senso unico: la disperazione, le sparatorie, la camorra e la droga. Noi abbiamo voluto fare un film ispirato alla tradizione napoletana che è il centro della comicità e della commedia italiana”, dice Enrico Vanzina che ha scritto la sceneggiatura insieme al regista Carlo. Protagonisti assoluti sono Vincenzo Salemme e Carlo Buccirosso che saranno soci nell’impresa di rubare uno dei gioielli della mitra di San Gennaro custodita insieme al famoso tesoro nella cripta della chiesa. All’operazione si uniranno anche altri due ladri romani interpretati da Max Tortora e Christiane Filangeri che avevano tentato il colpo la stessa sera bucando una parete.

“E’ la prima volta che lavoro con la regia di Vanzina, ma è stato semplice perché Carlo è un regista sicuro”, dice Salemme che recita nei panni di un attore teatrale sfortunato e senza talento che escogita il furto per trovare i soldi per l’operazione al cuore del figlio di sua cognata (Serena Rossi). “Lui e Buccirosso sono due fuoriclasse”, dice il regista che li definisce “Totò e Peppino di oggi” e poi sul resto del cast aggiunge: “Sono stati tutti davvero eccezionali. Max è ormai una presenza quasi costante nei nostri film perché è un grande talento, ma lui non se ne rende conto”.

“Questo film è una favola realistica. La finzione talvolta può diventare realtà: il Torino che batte la Juventus, una camorra che tutti vorremmo con i cattivi dal cuore d’oro e nel finale c’è anche la bellissima canzone Napule è di Pino Daniele”, dice Enrico che per Caccia al tesoro ha preso spunto dal mitico film di Dino Risi Operazione San Gennaro. Un “colpo” che sarà continuamente intralciato da poliziotti, camorristi, mercanti d’arte e ladri professionisti e che si svolgerà tra Napoli, Cannes e Torino. Nel film anche una gag sul caso Higuain/De Laurentiis: “Noi siamo gli autori di Eccezzziunale veramente. Amiamo il calcio e lo mettiamo dove possiamo. Speriamo che Higuain non se la prenda però è vero che a Napoli è considerato o’ traditore. Ieri sera De Laurentiis ha assistito a una proiezione e credo che si sia divertito moltissimo”, dice il regista.

E sul tesoro di San Gennaro: “Sta nel duomo, ma lì non ci hanno fatto girare. E’ stato spostato tante volte ed è stato tenuto malissimo, quasi nessun napoletano va a vederlo”. “Il tesoro di San Gennaro ha un valore inestimabile al mondo e in una città come Napoli nessuno lo ruba, qualcosa vorrà dire”, aggiunge Francesco Di Leva che nel film interpreta un camorrista detto “O’mastino”.

Max Tortora ringrazia San Gennaro che ha fatto lavorare lui romano con così grandi attori napoletani e poi si prende la scena regalandoci alcune delle sue migliori imitazioni da Luciano Rispoli a Paolo Stoppa fino a Ennio Morricone e Alberto Sordi.

Si ride, ma alla domanda sul caso Brizzi l’atmosfera si fa seria. “Oggi c’è una signora che ha denunciato per molestie l’ex presidente della Figc Tavecchio. Non sono un moralista e non sono un giudice. Sono rimasto sconvolto da quello che ho sentito dire dalle ragazze riguardo a Fausto. Però la memoria è la memoria e Spacey rimane comunque un bravissimo attore. E questo vale anche un po’ per Fausto, anche se non è Spacey. L’idea di togliergli l’Oscar, di levare i nomi e di cancellare la memoria era una cosa nazista”, dice Enrico. E Buccirosso aggiunge: “Tutto questo polverone non è bello. E’ un po’ quello che è successo a Maradona quando si è saputo che si drogava. E’ il sistema che è sbagliato: l’improvviso clamore che si muove contro tutti e poi tutto si dileguerà e neanche questo va bene”. Infine Max Tortora conclude: “Saremo noi cittadini del mondo tutti più tranquilli il giorno in cui i processi si faranno in tribunale e non in televisione”.

Caccia al tesoro uscirà il 23 novembre distribuito in 350 copie da Medusa.

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