Paranormal Activity uscirà nelle sale italiane il 5 febbraio distribuito da Filmauro in 350 copie: costato 15.000 dollari, negli Stati Uniti ha superato i 107 milioni di dollari al box office, conquistando il titolo di film più remunerativo nella storia del cinema.
“E’ un film la cui intenzione è quella di apparire fatto in casa, più che un horror lo definirei un thriller-psicologico, un thriller-paranormale perché non c’è né troppo sangue né troppa violenza”, lo definisce il regista
Oren Peli.
Girato in una sola settimana, con una troupe di tre persone (regista, il suo migliore amico e la sua ex compagna),
Paranormal Activity ha inizialmente avuto delle difficoltà a trovare una distribuzione: “Non avevo la minima idea di cosa sarebbe venuto fuori - spiega il regista - ho passato momenti di alti e bassi, per due anni abbiamo cercato una distribuzione, c’era un accordo con Dreamworks che si era impegnata a fare uscire il film nell’autunno 2008, dopo che Paramount e Dreamworks si separarono il film è finito alla Paramount e ci è voluto un altro anno prima che si decidesse ad utilizzarlo, solo dopo l’uscita ci siamo resi conto del successo”.
La Paramount ha sviluppato un’intelligente operazione di marketing virale, sfruttando molte tecniche già messe in atto dai creatori di
The Blair Witch Project: “Internet ha svolto un ruolo fondamentale per questo film, attraverso il sistema Demand it! di Facebook e un sito web appositamente dedicato, in seguito grazie ad un incredibile passaparola il film si è esteso oltre i confini nazionali”, racconta Peli.
Fondamentale anche l’interesse del produttore Steven Schneider, che dice : “Non mi interessa il budget o le star, l’unico elemento su cui baso le mie scelte è se alla fine un film mi fa paura, avevo visto un primo cut e la sera stessa non sono riuscito a chiudere occhio”.
Inoltre, c’è stato il coinvolgimento di
Steven Spielberg: “La versione originale aveva un finale diverso, la polizia affrontava e uccideva Katie, ma era piuttosto debole, dopo aver provato vari finali è intervenuto Spielberg ed è stata la sua versione quella che ha ottenuto più successo nelle varie prove, così abbiamo cambiato il finale”.
L’idea di
Paranormal Activity è nata insieme alla sua compagna dell’epoca - anche se il regista oggi afferma: “Il progetto era mio e le decisioni le ho prese tutte io” - ed è stato girato interamente nella sua casa a San Diego “Mi interessava il mondo dei demoni, degli spiriti e dei fantasmi e volevo riprendere con una videocamera quello che succedeva durante la notte. Quando mi trasferii nella mia nuova casa a San Diego sentivo degli strani scricchiolii per via del variare delle temperature dato che era di legno, da lì è nata l’idea del film, sono affascinato dal mondo delle presenze che sconvolgono la coppia, ma non credo nei demoni e non pratico nessuna religione”.
Israeliano, Peli si trasferì in America all’età di 19 anni: “Mi decisi dopo aver fatto un viaggio coast to coast con i miei genitori, andai a vivere a Los Angeles perché era la patria dell’informatica”. Dopo il successo di questo film, ora può dedicarsi a tempo pieno a fare il regista, ma dei suoi prossimi progetti preferisce non parlare: “Cercate tra le varie voci su Internet...”.