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Giovedì 16 Gennaio 2014
Il Krokodil come fa?
"E' una droga più pesante dell'eroina, ti mangia la carne", dice Domiziano Cristopharo. Dal 23 gennaio in sala con un film "metafora della distruzione"
“Il Krokodil è una droga molto più pesante dell'eroina”. Così il regista Domiziano Cristopharo introduce il suo film Red Krokodil, che racconta la storia di un uomo dipendente dal Krokodil, una delle droghe più pericolose e distruttive che si trova in commercio. Protagonista assoluto Brock Madson, che in realtà non è un attore, nella vita fa il modello ed è un ex tossicodipendente. “Le esperienze di vita di Brock Madson ci hanno aiutato molto nell'elaborare la sceneggiatura scritta da Francesco Scardone, un giovane napoletano. Non è stato per niente facile per lui tornare a vivere un'esperienza che aveva chiuso in un cassetto, mettendosi completamente in gioco”, spiega il regista che ha aggiunto nel film dettagli come la siringa vicino al letto proprio dopo aver ascoltato i racconti di Brock Madson. Red Krokodil è un film girato in dieci giorni (prevalentemente nella casa del regista) e costato 1000 euro, che vuole raccontare il percorso distruttivo di un uomo diviso tra la vita e la non speranza imposta dalla tossicodipendenza. Solo, in una città post nucleare simile a Chernobyl, il protagonista inizia a vivere un disfacimento fisico provocato dalla massiccia assunzione di droga che si sviluppa parallelamente a quello interiore, così come la realtà si mescola prepotentemente alle sue allucinazioni.
“Con Red Krokodil sono andato alla ricerca dell'essenziale. Il film è una metafora della distruzione e fa parte di una trilogia, questo rappresenta il purgatorio, poi uscirà Doll Sydrome, che è l'inferno e in futuro girerò il paradiso”, dice Domiziano Cristopharo che nel titolo ha aggiunto a "Krokodil" la parola "Red" per abbinarlo alla Russia, paese dove questa “droga che mangia la carne” è molto diffusa.
“Per fortuna queste situazioni in Italia non ci sono, ma in Russia purtroppo esistono”, dice il dottor Massimo Barra, uno dei primi medici a prendersi cura dei tossicodipendenti in Italia, che poi prosegue: “Inoltre in Russia non danno il metadone, la gente è povera, anche per questi motivi si possono utilizzare queste schifezze. Ma per il nostro paese non sono preoccupato riguardo al Krokodil, sono più preoccupato per il ritorno dell'eroina”. E il regista aggiunge: “In Russia viene venduta la codeina nonostante sia un medicinale che si sa benissimo che viene usato per questi scopi. Il Krokodil non è una droga diffusa in Italia, ma l'ho scelta perché è la più pesante di tutte”. In Red Krokodil ci sono molti riferimenti alla pittura come il "Cristo morto" del Mantegna e "L'incubo" di Füssli, ma anche cinematografici come Teorema di Pasolini: "Ho voluto mettere nel film una visione mistica", spiega il regista che poi conclude: "Se ti droghi ti vuoi autodistruggere. E' un film negativo, ma lancia anche un messaggio positivo: se hai una buona giornata, sta a te viverla!".
Il film, vietato ai minori di 14 anni, uscirà in sala il 23 gennaio distribuito in 40/50 copie da Distribuzione Indipendente.

Giulia Lucchini

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