UNA VERGINE PER IL PRINCIPE

ITALIA - 1965
Il giovane mantovano Don Vincenzo Gonzaga, sotto le interessate pressioni del padre, il Duca Guglielmo, ottiene l'annullamento del suo matrimonio con Margherita Farnese, che viene poi costretta a ritirarsi in un convento. Le contemporanee necessità di rimpinguare le casse del Ducato con l'apporto di una cospicua dote e di far fronte all'ostilità di eserciti avversari prementi ai confini con lo stabilimento di buone alleanze, inducono Vincenzo a sposarsi nuovamente. La scelta cade su Eleonora Dè Medici; ma la storia del matrimonio fra Vincenzo e Margherita, nonostante fossero notorie le molteplici avventure del giovane libertino, ha fatto il giro dell'Italia inducendo i Medici a dubitare del suo vigore. Quindi i genitori di Eleonora impongono a Vincenzo, come condizione per concedergli la mano della figlia, una pratica dimostrazione preventiva di virilità con una fanciulla illibata. Questa sarà Giulia, una ragazza povera, assai graziosa, trovata presso un ospizio. Nonostante l'imbarazzante presenza di testimoni e molteplici altri intralci, Vincenzo riesce a fare quanto gli è stato richiesto e potrà quindi passare a seconde nozze, mentre Giulia verrà premiata con una dote ed un marito.

CAST

NOTE

COSTUMI: PIER LUIGI PIZZI
TITOLO IN FRANCIA: UNE BIERGE POUR LE PRINCE

CRITICA

"Modesta e scollacciata commedia in costume di Pasquale Festa Campanile, autore prolifico ma senza particolari levate d'ingegno, tratta da un episodio dichiaratamente storico. Vittorio Gassman si da un gran daffare, forse anzi è troppo agitato, la bellissima Virna Lisi sembra Paolina Borghese in trepidante attesa del Canova: immobile e inespressiva. I caratteristi sono migliori di entrambi. Stringi stringi si ridacchia, ma resta poco". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 21 luglio 2000)
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