Un branco di vigliacchi

ITALIA, FRANCIA - 1962
Giuditta, una bella ragazza che lavora per mantenere il suo fratellino Marcello, nasconde in un cascinale quattro prigionieri inglesi fuggiti da un campo di concentramento l'8 settembre. Scoperti dai tedeschi, i quattro vengono uccisi e con loro muore Marcello, che era accorso per avvisarli del pericolo. Giuditta fugge disperata e si unisce ad un gruppo di persone che per vari motivi cercano di passare nella zona d'Italia già occupata dagli anglo-americani. Durante una sosta in una cascina, sopraggiunge una pattuglia tedesca il cui comandante, invaghitosi di Giuditta, tiene gli altri in ostaggio fino a quando la ragazza non avrà soddisfatto i suoi desideri. Per evitare il peggio, i componenti del gruppo usano i mezzi più vili per convincere la ragazza ad accontentare il tedesco. Giuditta dapprima resiste, poi vedendo che la situazione si mette al peggio, si rassegna a subire. Proprio in quel momento arrivano le avanguardie americane alle quali i viaggiatori forniscono una versione completamente falsa dei fatti: tutti loro si sono comportati da eroi; è stata la ragazza che ha voluto disonorarsi.

CAST

NOTE

- IL FILM HA PARTECIPATO AL FESTIVAL DI MOSCA (1963), DOVE HA VINTO IL PREMIO PER IL MIGLIOR FILM STRANIERO. AL FESTIVAL DI VICHY GLI E' STATO RICONOSCIUTO IL PREMIO PER "IL MIGLIOR COMPLESSO INTERPRETATIVO".

- REVISIONE MINISTERO APRILE 1994.

CRITICA

"Polpetta resistenziale, ispirata liberamente al racconto 'Boule de suif' di Maupassant". (Anonimo, 'Nuovo Spettatore Cinematografico', agosto 1962).
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