Rio

USA, CANADA, BRASILE - 2011
Rio
Blu è un ara macao addomesticato che conduce una comoda vita nell'appartamento della sua migliore amica e proprietaria Linda, a Moose Lake, in Minnesota. Pappagallo dotto ma incapace di volare, Blu è probabilmente l'ultimo esemplare maschio della sua specie così, quando l'eccentrico scienziato Tullio si presenta per convincere Linda a portarlo a Rio de Janeiro e fargli incontrare Gioiel, l'ultima femmina, i due decidono di partire alla volta della lontana ed esotica terra carioca. Tuttavia, poco dopo il loro arrivo, la coppia di pappagalli viene rapita da un gruppo di trafficanti di animali. Grazie all'intraprendenza di Gioiel, indipendente e coraggiosa, e a un gruppo di spiritosi uccelli di città dalla parlantina sciolta, Blu riuscirà a fuggire ma dovrà ben presto trovare il coraggio per imparare a volare, fermare i rapitori e tornare dalla sua amica Linda.
  • Durata: 96'
  • Colore: C
  • Genere: ANIMAZIONE
  • Specifiche tecniche: DIGITAL 3-D/(2K), 35 MM /D-CINEMA (1:2.35)
  • Produzione: BLUE SKY STUDIOS, TWENTIETH CENTURY FOX ANIMATION
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX ITALIA
  • Data uscita 15 Aprile 2011

TRAILER

NOTE

- VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: ANNE HATHAWAY (JEWEL), JESSE EISENBERG (BLU), LESLIE MANN (LINDA), JAMIE FOXX (NICO), JEMAINE CLEMENT (NIGEL), JAKE T. AUSTIN (FERNANDO), RODRIGO SANTORO (TÚLIO, L'ORNITOLOGO), WILL I AM (PEDRO), TRACY MORGAN (LUIZ), GEORGE LOPEZ (RAFAEL).

- VOCI DELLA VERSIONE ITALIANA: FABIO DE LUIGI (BLU), VICTORIA CABELLO (GIOIEL), PINO INSEGNO (RAFAEL), MARIO BIONDI (MIGUEL), JOSÈ ALTAFINI (LUIZ), EMILIO CARELLI (TIPA) E FRANCESCO CASTELNUOVO (ARMANDO).

- CANDIDATO ALL'OSCAR 2012 PER LA MIGLIOR CANZONE ORIGINALE.

CRITICA

"Prodotto dai geniali Blue Sky Studios (la saga de 'L'era glaciale'), 'Rio' appartiene a quel cinema d'animazione che sa volare alto senza tirarsela troppo. A paradossale discapito del suo protagonista, il pappagallo Blu appunto, che di elevarsi da terra proprio non ne vuole sapere. (...) In terra carioca troverà le ali per una nuova vita. Accanto a una storia sul coraggio per grandi e piccini, 'Rio' si avvalora di un vibrante sguardo brasiliano lontano dalla falsità o dal colonialismo dovuto alla provenienza 'local' del regista. Il 3D in coloratissima profondità non affatica bensì intensifica i ritmi e i volumi della fiesta." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 14 aprile 2011)

"Finalmente un film a cartoni che non strizza l'occhio solo agli adulti al seguito ma si concentra unicamente sui bambini, i naturali destinatari di ogni pellicola d'animazione. Quello che dovrebbe essere scontato, infatti, è stato smentito, negli ultimi tempi, da sceneggiature che giocavano, per evidenti fini di ritorno al botteghino, sul compromesso di parlare ai normali fruitori di cartoon ingolosendo però, nel contempo, anche un pubblico di età non più scolare. Il risultato ha prodotto un'infornata di film stilisticamente anche belli ma che finivano per piacere di più ai genitori che non ai figli. 'Rio' ha la prerogativa di fare un passo indietro in questo tortuoso meccanismo, regalando ai bimbi una storia allegra, colorata ed educativa che, comunque, non annoierà anche l'adulto. (...) I bambini non faranno fatica a recepire i tanti messaggi educativi contenuti nel film, a cominciare dal rispetto dell'habitat naturale e delle specie che vi abitano. Si parla anche di valori importanti come libertà e amore, di rispetto per le culture differenti e di aiuto disinteressato. Il tutto con atmosfere brasiliane che ti contagiano facendoti accompagnare la colonna sonora con movimenti involontari dei piedi. Difficile trovare di meglio." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 15 aprile 2011)

"Strappato piccino ai natii tropici da contrabbandieri di animali, trasferito nel gelido Minnesota e allevato da una amorevole padroncina, il pappagallo Blu è cresciuto dimentico del suo habitat. Ma quando gli capita di tornare in patria a 'Rio', superato il primo senso di estraneità, riscopre la sua vera natura. È quello che deve essere successo al brasiliano Carlos Saldanha, il regista dell''Era Glaciale', al quale non sarà parso vero di lasciarsi alle spalle le nevi eterne per gettarsi in un paesaggio inebriante di colori, suoni e ritmi creando una favola animata deliziosa e divertente." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 15 aprile 2011)
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