Omicidio all'italiana

ITALIA - 2017
3,5/5
Omicidio all'italiana
Uno strano omicidio sconvolge la vita sempre uguale di Acitrullo, sperduta località dell'entroterra abruzzese. Quale occasione migliore per il sindaco e il suo vice per far uscire dall'anonimato il paesino? Oltre alle forze dell'ordine infatti, accorrerà sul posto una troupe del famigerato programma televisivo "Chi l'acciso?", condotto da Donatella Spruzzone. Grazie alla trasmissione e all'astuzia del sindaco, Acitrullo diventerà in men che non si dica famosa come e ancor più di Cogne! Ma sarà un efferato crimine o un... omicidio a luci grosse??
  • Altri titoli:
    Chi l'acciso - Omicidio all'italiana
  • Durata: 99'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: MARCO BELARDI PER LOTUS PRODUCTION (SOCIETÀ DI LEONE FILM GROUP), CON MEDUSA FILM
  • Distribuzione: MEDUSA
  • Data uscita 2 Marzo 2017

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Il paesino di Acitrullo, sperduto nell’entroterra abruzzese, non se la passa benissimo. 16 gli abitanti, 71 anni l’età media, tasso di natalità pari allo zero e un patrono, San Ceppato, che – nomen omen – non riesce a sbloccare un bel niente. Il sindaco Piero Peluria (Maccio Capatonda) tenta anche di portare “l’Internette” ai compaesani, ma il tentativo fallisce miseramente con l’esplosione del modem a 56k. Sarà la morte accidentale di una ricca contessa, però, a far scattare il piano di rilancio di Peluria: fingendo si sia trattato di un macabro omicidio, il primo cittadino – con la complicità del vice, nonché fratello (Herbert Ballerina) – farà arrivare in paese la troupe del famigerato programma tv “Chi l’acciso?”, condotto dalla celebre Donatella Spruzzone (Sabrina Ferilli). Riuscirà Acitrullo a balzare agli onori della cronaca come accadde per altre piccole realtà come Cogne, Avetrana e Novi Ligure?

Dopo Italiano medio, Maccio Capatonda confeziona un’altra commedia sulle derive mediatiche del nostro paese. Allora il bersaglio erano i talent show per lobotomizzati, stavolta invece – sempre attraverso un linguaggio e una “poetica” riconoscibili (a partire dai fratelli Peluria, già protagonisti di Mario – Una serie di Maccio Capatonda su MTV) – il comico riflette, divertendosi e divertendoci, sulle dinamiche aberranti che contribuiscono a trasformarci in mostri. Sì, perché ormai ogni fatto di cronaca diventa in men che non si dica un omicidio a luci grosse e il circo mediatico che si autoalimenta è frutto spesso e volentieri di indagini taroccate, portate avanti da autori tv che, in nome dello share, sono pronti a mistificare qualsiasi verità. Senza dimenticare gli efferati tour dell’orrore che richiamano flotte di decerebrati pronti ad immortalarsi nei luoghi del delitto.

[caption id="attachment_101112" align="aligncenter" width="300"]Sabrina Ferilli in Omicidio all'italiana Sabrina Ferilli in Omicidio all'italiana[/caption]

È, come sempre, tremendamente intelligente e al tempo stesso capace di far ridere con bassezze di ogni tipo, Capatonda, affiatato come non mai con il fido Ballerina e bravo, bravissimo, a tirar fuori dal cilindro una Ferilli in stato di grazia. Da non perdere.

NOTE

- PRODUTTORE ESECUTIVO PER LOTUS PRODUCTION: ENRICO VENTI.

- NASTRO D'ARGENTO 2017 A SABRINA FERILLI COME MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA (EX AEQUO CON CARLA SIGNORIS PER "LASCIATI ANDARE" DI FRANCESCO AMATO). IL FILM ERA CANDIDATO COME MIGLIORE COMMEDIA.

CRITICA

"Seconda regia (...) di Capatonda, volto e lessico tra i più innovativi del panorama comico nazionale, 'Omicidio all'italiana' vuole sanzionare la televisione del sangue e del dolore, che intende e consuma la cronaca nera alla stregua di fiction o sport. Obiettivo solo parzialmente raggiunto, perché il film non è incendiario come dovrebbe: l'innesco (la vis comica di Maccio) e il combustibile (la morbosità catodica su Cogne, Avetrana et similia) ci sono, ma il comburente - lo sviluppo della trama, il respiro drammaturgico - è carente, con il risultato di minimizzare e raffreddare il tutto." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 2 marzo 2017)

"Finalmente una commedia italiana dove si ride. Anche se il simpatico attore-regista Maccio Capatonda esagera nell'acccumulo di battute e gag. (...) Il meglio è lo sberleffo alla nostra morbosa tv del dolore, rappresentata con perfida ironia da Sabrina Ferilli. Ben le sta." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 2 marzo 2017)

"Tra Frassica (che ha un ruolo) e Ciprì&Maresco, nella figura dominante dell'antifrasi Maccio quasi riesce a incorniciare la parodia che siamo diventati. Come ai tempi di Totò c'è un'equipe di sceneggiatori (sei): favorisce ritmo, musicalità, coralità, e qualche volta si sente." (Silvio Danese, 'Nazione-Carlino-Giorno', 3 marzo 2017)
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