Mississippi Burning - Le radici dell'odio

Mississippi Burning

USA - 1988
Mississippi Burning - Le radici dell'odio
Nel giugno del 1964, in un piccolo centro della Contea di Nashuba, nel Mississippi, scompaiono misteriosamente tre giovani militanti del movimento dei diritti civili - due bianchi ebrei ed un nero. L'F.B.I. invia sul posto due agenti: Anderson, dai modi diretti e sbrigativi, ex sceriffo nel Mississippi ed ottimo conoscitore della realtà locale, e Alan Ward, proveniente dall'Università di Harvard, rispettoso delle regole della legge ma ignaro dei gravi problemi del sud. I due, ostacolati nelle indagini sia dalla polizia locale sia dalla popolazione nera che teme le rappresaglie del Ku Klux Klan, accentrano i loro sospetti sul sindaco Tilman e sul vicesceriffo Pell, la cui insofferente moglie, avendo svelato i soprusi del marito ad Anderson, consente a questi di trovare i cadaveri dei tre scomparsi. Ottenute, con i suoi discutibili metodi, ulteriori prove dei legami tra le autorità ed i membri del Ku Klux Klan, Anderson riesce a far processare e condannare tutti i responsabili.
  • Durata: 124'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, PANAFLEX, PANORAMICA, DE LUXE
  • Produzione: FREDERICK ZOLLO, ROBERT F. COLESBERRY PER ORION PICTURES CORPORATION
  • Distribuzione: C.D.I. (1989) - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO - DVD: 20TH CENTURY FOX ENTERTAINMENT (2009)

NOTE

- OSCAR 1989 PER LA MIGLIOR FOTOGRAFIA.

- ORSO D'ARGENTO COME MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA A GENE HACKMAN AL FESTIVAL DI BERLINO 1989.

- BAFTA 1990: MIGLIORE FOTOGRAFIA, MONTAGGIO, SUONO (BILL PHILLIPS, DANNY MICHAEL, ROBERT J. LITT, ELLIOT TYSON, RICK KLINE)

CRITICA

"Questa sconvolgente vicenda, che si ispira a fatti realmente accaduti, propone una situazione drammatica purtroppo ancora attuale: la gravosa condizione di vita della popolazione nera nel sud degli Stati Uniti. Ne risulta una denuncia cruda e sincera dei mali più profondi e scottanti che attanagliano l'America: l'intolleranza e il razzismo. L'ambiente in cui i delitti sono perpetrati, il fanatismo dei membri del Ku Klux Klan, l'omertà dei bianchi ed il rassegnato terrore delle vittime sono descritti con grande abilità e sconcertante realismo. Il film, oltre a fare una disamina precisa e ponderata sulle radici dell'odio di razza mediante l'accurato disegno dei vari personaggi che animano la storia, riesce ad evidenziare il motivo principale di questo odio insensato verso i neri. Con efficacia sono delineati i caratteri dei due agenti federali che, con i loro opposti comportamenti, tentano comunque di ottenere il trionfo della giustizia". ('Segnalazioni cinematografiche', vol 106, 1989)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy