Microbo e Gasolina

Microbe et Gasoil

FRANCIA - 2015
E' la metà dell'anno scolastico quando Microbo, un ragazzino timido che si perde spesso nei suoi disegni, e Gasolina, un ragazzo brillante e pieno di inventiva, diventano grandi amici. All'arrivo delle vacanze estive, i due ragazzi non vogliono trascorrere le vacanze estive con le rispettive famiglie. Decidono così di fare un viaggio da soli in giro per la Francia e costruiscono una macchina speciale, sui generis, utilizzando un tosaerba e alcune assi di legno. Pronti per l'avventura!

CAST

NOTE

- REALIZZATO CON LA PARTECIPAZIONE DI CANAL+ E OCS, IN ASSOCIAZIONE CON INDEFILMS 3 E CINEMAGES 9; CON IL SUPPORTO DELLA RÉGION BOURGOGNE IN PARTENARIATO CON CNC-AVEC L'AIDE DE LA COMMISSION DU FILM DE BOURGOGNE.

- IN CONCORSO ALLA XIII EDIZIONE DELLA SEZIONE AUTONOMA E PARALLELA 'ALICE NELLA CITTÀ' (FESTA DEL CINEMA DI ROMA, 2015).

CRITICA

"Michel Gondry (...) riannoda la sua ispirazione post freudiana immolandosi a un divertente teen movie. Per riferimenti c'è solo l'imbarazzo della scelta: 'Guerra dei bottoni', 'Stand by Me', 'Zazie nel metrò', un pizzico dei '400 colpi' e perfino '12 metri di amore' di Vincente Minnelli. Qui in coppia sono due ragazzini incompresi a casa e derisi a scuola, che decidono di fare una vacanza on the road, costruita con una motofalciatrice (...). Un'iniziazione ex aequo delusione, con finale sberleffo (...). Ma il nucleo della commedia di Gondry è nel misterioso, ondulato, non facile rapporto di corrispondenza adolescenziale che passa attraverso nuvole di incomprensioni. Da leggersi col segnalibro rohmeriano da racconto morale sull'età incerta, il film limita le ambizioni d'autore, svicola nell'improbabilità del sogno offrendo due volti teneramente ambigui, pronti a crescere dopo il the end. E se fossero due nuovi Antoine Doinel? Truffaut, se ci sei batti un colpo." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 5 maggio 2016)

"Racconto iniziatico allegramente anarchico (...) è un piccolo, ma autentico gioiello. Che funziona all'opposto degli altri teen-movies. Quelli, infatti, raccontano storie di integrazione alle norme, mentre questo tratta di 'violenza simbolica' nel senso in cui lo intendeva Pierre Bourdieu. Le famiglie di Microbo e Gasoil sono, come la scuola, agenzie di controllo sociale. Obbediscono alle stessa logica i compagni, che li considerano nerd; la polizia, che li ferma a causa del loro strano veicolo (e che, di passaggio, devasta i campi rom); e, in altro modo, anche le tecnologie omologanti, poco amate da Daniel e Théo (...). Geniale l'epilogo." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 5 maggio 2016)

"Basta poco al più creativo fra i registi francesi per metter in piedi un incantevole road movie di formazione. D'altra parte (...) possiede come una 'responsabilità' verso la fantasia e stavolta, dopo qualche prova poco convincente, sembra tornato ad onorarla assecondando la propria spiccata sensibilità. (...) Il film deve dichiaratamente molto all'autobiografia di Gondry ma 'Microbo e Gasolina' potremmo essere stati tutti noi, in quello straordinario e sconvolgente passaggio di vita che si chiama adolescenza." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 5 maggio 2016)

"Piacevole commedia francese, una tenera storia di amicizia, dove i primi pruriti sessuali s'incrociano con la voglia di liberta. (...) Qualche perdonabile licenza erotica accompagna il pazzo viaggio dei due bravi, simpatici miniattori." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 5 maggio 2016)

"Fuga dalla monotonia a 14 anni secondo Gondry, uno specialista, ormai, di rivolgimenti delle convenzioni in exploit al limite dell'effetto speciale onirico ('Se mi lasci ti cancello'). Road-movie reinventato su misura per due ragazzini capaci di scansare l'identità riduttiva e canzonatoria dei soprannomi e partire per un viaggio di scoperta della libertà e dell'identità (...). Aria di cinema (e di autobiografia) da Vigo al sofisticato Tati al pop De Funès. E' un film sull'eccezionale incrocio di due età, un momento magico raramente compreso, quando la fantasia creativa dell'infanzia preme sulla capacità e l'audacia di realizzarla nella prima adolescenza. Chicca." (Silvio Danese, 'Nazione-Carlino-Giorno', 7 maggio 2016)
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