La corazzata Potëmkin

Bronenosec Potëmkin

URSS - 1925
Giugno 1905. Tra l'equipaggio della corazzata russa Potëmkin regna un vivo malcontento a causa delle vessazioni cui sono sottoposti i marinai. Il malcontento si trasforma in ammutinamento, allorché il comandante ed il medico dell'unità rifiutano di accogliere le giuste proteste dei marinai per il rancio ricavato da cibi immangiabili. La corazzata raggiunge quindi il porto di Odessa, dove il gesto compiuto dai marinai si diffonde rapidamente tra la popolazione, provocando manifestazioni di plauso e di incoraggiamento. Ma l'intervento delle guardie imperiali reprime nel sangue l'entusiasmo della popolazione. Nel frattempo un'intera squadra navale della marina russa naviga verso la città sul Mar Nero per ricondurre all'ordine gli ammutinati del Potëmkin. Quando lo scontro sembra irreparabile, e la fine della corazzata prossima, gli equipaggi delle navi inseguitrici rifiutano di aprire il fuoco e la Potëmkin è salva.

CAST

NOTE

- COMMISSIONATO DAL GOVERNO SOVIETICO PER IL VENTENNALE DELLA RIVOLTA DEL 1905.

- HANNO PARTECIPATO AL FILM I MARINAI DELLA FLOTTA DEL MAR NERO, I CITTADINI DI ODESSA, I MEMBRI DEL TEATRO DI PROLET-KUL'T.

- PRIMA PROIEZIONE: 21 DICEMBRE 1925 AL TEATRO BOLSCIOI DI MOSCA, DISTRIBUITO DAL GENNAIO 1926. NELLO STESSO ANNO FU PROIETTATO AL KAMERA THEATER DI BERLINO ALLA PRESENZA DI EJZENSTEJN.

- PRIMA PROIEZIONE IN ITALIA: 7 APRILE 1960.

- EDIZIONI SONORE: 1950 CON MUSICHE DI NIKOLAJ KRIUKOV (LEGGERMENTE PIU' CORTA DELLA VERSIONE ORIGINALE) ED ACCOMPAGNATA DA COMMENTO FUORICAMPO (VOCE DI ARNOLDO FOA' PER LA VERSIONE ITALIANA DISTRIBUITA NEL 1960); 1975 CON MUSICHE A CURA DI DIMITRIJ SOSTAKOVIC.

- NEL 2017 TORNA IN SALA LA VERSIONE RESTAURATA IN 35MM NEL 2005 DA DEUTSCHE KINEMATHEK CON IL SOSTEGNO DI BUNDESARCHIV-FILMARCHIV, BFI-NATIONAL ARCHIVE E RUSSIAN STATE ARCHIVE OF LITERATURE AND ARTS (RGALI). PER LA VERSIONE RESTAURATA LA MUSICA ORIGINALE COMPOSTA DA EDMUND MEISEL PER LA PRIMA TEDESCA DEL 1926 È STATA RESTAURATA DA HELMUT IMIG CON L'AIUTO DI LOTHAR PROX.

CRITICA

"Celebre, epico e barbosissimo dramma sociale e socialista, ovviamente muto, commissionato dal Cremlino al giovanissimo Sergej Eizenstein. L'enfasi e la retorica, ampliate dalla voce fuori campo che declama le scritte in cirillico, soffocano l'asprezza delle immagini, tra cui spiccano i volti inorriditi dei protagonisti. Forse pensano già tutti come Paolo Villaggio: che boiata pazzesca." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 17 marzo, 2004)
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