Io sono Tony Scott, ovvero come l'Italia fece fuori il più grande clarinettista del jazz

ITALIA - 2010
Cine-ritratto del siculo-americano Anthony Joseph Sciacca, il più grande clarinettista del jazz moderno meglio noto, dalla fine degli anni Quaranta, come Tony Scott. Sessant'anni di incontri umani e artistici che si sono intrecciato con la storia americana della seconda metà del 1900, con le sue battaglie per i diritti civili e umani, di cui Tony Scott fu uno dei principali e appassionati sostenitori.

CAST

NOTE

- FUORI CONCORSO AL 63. FESTIVAL DEL FILM DI LOCARNO (2010).

CRITICA

"Franco Maresco ha impiegato quasi quattro anni per realizzare 'Io sono Tony Scott', la storia del più grande clarinettista del mondo, il documentario presentato in prima mondiale oggi a Locarno. Oltre due ore di lavoro sbalorditivo. Maresco che lavora da solo, dopo il divorzio artistico con Daniele Cipri, ha riversato passione competenze e genio, nel ricostruire le vicende di Tony Scott realizzando un quadro indimenticabile. (...) Maresco lo intervista poco prima della morte. Utilizza quelle immagini non per costruire un santino ma per rivelare un genio e il tempo che ha attraversato, raccontando cosa sia il jazz e le sue origini, offrendo lo sfondo storico sociale attraverso un certosino lavoro di ricerca. E il risultato è di quelli che parlano al cuore come il jazz di Tony." (Annibale Bezzan, 'L'Unità', 10 agosto 2010)

"La cosa 'grande' di un film sulla musica invece di un libro, a volte anche dell'ascolto di un disco è la possibilità di ricevere la prova dei caratteri musicali, delle differenze delle emozioni, delle tecniche della 'plastica' di un musicista nei documenti. Maresco ne ha messo insieme una stupefacente quantità dagli anni '10 degli avi agli anni '90 delle comparsate in tv, quando Scott venne a vivere il Italia." (Silvio Danese, 'Nazione, Giorno, Carlino ', 11 agosto 2010)
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