Dal tramonto all'alba

From Dusk Till Dawn

USA - 1996
I fratelli Gecko, due tra i criminali più pericolosi d'America, eseguono un'altra delle loro razzie. In un negozio lungo l'autostrada uccidono due persone, e poi si danno alla fuga attraverso il Texas. Devono passare il confine, entrare in Messico dove il boss Carlos li aspetta per offrire loro salvezza in cambio di una parte dell'ultimo bottino rapinato. In un motel, i due fratelli si rendono conto di avere bisogno di qualche aiuto per passare la frontiera. Allora rapiscono la famiglia Fuller, il padre Jacob, un pastore che ha perso la fede, con i figli Kate e Liu. Minacciandoli, e nascondendosi nel grande camper della famiglia, i due riescono nell'impresa. Adesso il luogo dell'apppuntamento è il Titty Twister, un locale dall'aspetto selvaggio aperto dal tramonto all'alba. Tra ballerine, musica e alcool, il gruppo si predispone ad aspettare l'incontro previsto, ma all'improvviso i proprietari e gli inservienti del locale rivelano la loro vera natura di vampiri assetati di sangue. Comincia allora una feroce lotta tra tutti i presenti durante la quale avviene la progressiva vampirizzazione di Richard Gecko, di Jacob, di Liu. All'alba, di fronte ad una strage indescrivibile, gli unici sopravvissuti sono Seth Gecko e la ragazza Kate. Seth si incontra con Carlos e va via con lui. Kate rimane sola senza sapere cosa fare del proprio futuro.

CAST

CRITICA

"Diviso letteralmente in due, Dal tramonto all'alba si diverte a giocare con i generi di riferimento (il pulp alla Tarantino e il gore truculento di scuola Troma). L'effetto-stordimento è garantito, ma bisogna proprio amare il giovane divo in cartellone per seguire fino in fondo la demoniaca faccenda. Tra una citazione da Distretto 13, le brigate della morte e una dalla Bibbia, il film si consegna al mito sempreverde dei vampiri esplodendo letteralmente in un tripudio di corpi liquefatti, arti tagliati e delizie simili. Schifoso? Abbastanza, ma è pur vero che Rodriguez immerge i suoi improbabili eroi in un clima demenziale-ridanciano, coinvolgendo nell'impresa anche il mago dei trucchi Tom Savini, che qui debutta come attore nei panni del robotico Sex Machine." (l'Unità, Michele Anselmi, 6/1/97)

"Primo: la gimkana fra i generi. Dal tramonto etc., parte come thriller, sterza verso la parodia, quindi si tuffa nel fantastico puro, spiazzandoci di continuo. Secondo: le strizzate d'occhio alla cultura pop, che contrappuntano le gesta omicide dei due fratelli Gecko (Clooney e Tarantino, quest'ultimo nel ruolo di un semideficiente con occhiali e apparecchio ai denti). Terzo: il tripudio di invenzioni horror che animano l'interminabile assedio dei vampiri. Molto per un episodio, poco per un film vero. Spiace poi vedere buttati via attori come Harvey Keitel e Juliette Lewis (anche se nel suo genere è davvero notevole lo strip con serpente della messicana Salma Hayek). Ma forse la chiave di tutto è la scena in cui Tarantino fa fuoco e fiamme usando come miccia, attenzione, carta igienica. Sarà una metafora?" (Il Messaggero, Fabio Ferzetti, 6/1/97)
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