Crazy for Football

ITALIA - 2016
Un gruppo di pazienti che arrivano dai dipartimenti di salute mentale di tutta Italia, uno psichiatra, Santo Rullo, come direttore sportivo, un ex giocatore di calcio a 5, Enrico Zanchini per allenatore e un campione del mondo di pugilato, Vincenzo Cantatore, a fare da preparatore atletico. Tutti loro sono protagonisti di un documentario sulla prima nazionale italiana di "calcetto" che concorre ai mondiali per pazienti psichiatrici a Osaka. Un viaggio dall'Italia al Giappone. Si comincia con le prove di selezione per definire la rosa dei 12 che poi parteciperanno al ritiro, approdando finalmente al torneo più ambito, i campionati mondiali. Ma a fare da filo conduttore un altro viaggio, più profondo, attraverso le rapide della coscienza di chi ha conosciuto lo smarrimento della malattia psichiatrica. Un percorso in bilico fra sanità e follia che appartiene a tutti noi. Un film dove i protagonisti sono i giocatori e non la loro malattia, con l'intenzione di combattere i pregiudizi che circondano chi soffre di disagio mentale. Il movimento come antidoto alla staticità, il calcio quindi come terapia salvifica, come condizione che fa sentire tutti uguali.

CAST

NOTE

- FILM RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE CON CONTRIBUTO ECONOMICO DEL MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO-DIREZIONE GENERALE CINEMA; REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DELLA REGIONE LAZIO-FONDO REGIONALE PER IL CINEMA E L'AUDIOVISIVO; CON IL PATROCINIO DELLA FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO; CON IL SOSTEGNO DELLA FONDAZIONE ROMA LAZIO FILM COMMISSION.

- PRESENTATO ALLA XI EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2016) NELLA SEZIONE 'RIFLESSI'.

- CANDIDATO AL DAVID DI DONATELLO 2017 COME MIGLIOR DOCUMENTARIO.

CRITICA

"'Crazy for Football' non è un film normale sul calcio. E' follemente bello. (...) Il documentario di De Biasi (bravo regista delle ultime commedie con Lillo e Greg) è divertente, intelligente ed emozionante. (...) Se lo perdete, siete dei pazzi." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 23 febbraio 2017)

"Volfango De Biasi racconta con sincerità e senza pietismi la storia di una specialissima Nazionale di calcio a cinque, formata da pazienti con problemi psichici. (...) Un documentario toccante, tra l'altro con fasi di eccellente gioco. Meglio loro di tanti brocchi di serie A." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 23 febbraio 2017)
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