Che tempi!

ITALIA - 1947
Il signor Pastorino, ricco commerciante genovese, ha un'unica figlia giovanissima, Anna, che vorrebbe dare in moglie al cugino Alessandro, giovane ricco ma gretto e materialista. Anna però non ha alcuna simpatia per il cugino. Un giorno, mentre la ragazza è tutta sola nell'ufficio del padre, le si presenta un giovane marinaio, Eugenio Devoto, venuto a portare dei documenti. Eugenio, colpito dalla bellezza di Anna, inizia a farle audacemente la corte. Anna non sembra avere interesse per lui e del resto, il marinaio deve partire il giorno seguente. Benché l'abbia trattato in modo brusco, Anna si sorprende spesso a pensare ad Eugenio nel corso degli anni successivi, finché sei anni dopo, non vedendo altra via d'uscita, cede alle insistenze paterne e si rassegna a sposare Alessandro. Il giorno delle nozze, quando il sacerdote rivolge ad Anna la domanda fatidica, si leva dal fondo della chiesa una voce che risponde: no! E' Eugenio, ritornato dall'Argentina, dove ha fatto fortuna. E' venuto proprio per perorare la propria causa. Mentre Anna si sente male ed è costretta a rimandare il matrimonio, Eugenio trova modo di avvicinarla e di dichiararle il suo amore. Anche lei è innamorata di lui e il signor Pastorino finisce col dare il suo consenso: l'amore ha vinto.
  • Durata: 90'
  • Colore: B/N
  • Genere: COMMEDIA
  • Tratto da: commedia "Pignasecca e Pignaverde" di Emerico Valentinetti
  • Produzione: VITTORIO ZUMAGLINO PER TAURUS FILM (TORINO)
  • Distribuzione: FINCINE

CRITICA

"E' un lavoro grazioso, pulito, senza vette ma anche senza abissi [...]. Ci sono qua e là delle sfumature garbate che lasciano supporre da parte del regista e degli interpreti la massima buona volontà. Di Govi c'è poco da dire perché troppo nota è la sua arte [...]. Ma Lea Padovani merita un elogio per la sua recitazione spontanea, naturale". (E. Fecchi, "Intermezzo", 31 maggio 1948)

"La trama, molto ingenua, è svolta con ritmo poco cinematografico. Tale difetto è compensato dalla buona interpretazione, che vivifica alcune macchiette genovesi e dalla rappresentazione dei vari aspetti di Genova, dal brulichio delle sue strade e del suo porto alla serena bellezza dei suoi viali e del suo mare." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 23, 1948)
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