Caravaggio, il pittore maledetto

ITALIA - 1941
Michelangelo Merisi da Caravaggio giunge a Roma sicuro della propria arte ma sregolato nella vita e nello spendere. In breve tempo si riduce in miseria ed è costretto ad entrare nello studio del pittore D'Arpino, molto in voga allora. Stanco però di dipingere nature morte, e aiutato dal poeta Marino, riesce ad assicurarsi un'importante commissione. Gli intrighi di donne però, cui si dedica nella sua natura sfrenata, lo portano a battersi con un signore romano, che resta ucciso nel duello. Merisi fugge a Malta dove, dopo dieci anni di vita esemplare, ottiene di entrare tra i Cavalieri. La nostalgia di Roma lo spinge a tentare uno sbarco clandestino ma la polizia lo scova e, nonostante sia stato rilasciato un salvacondotto per lui, prima di poterlo ricevere, il pittore muore nella palude dove si nasconde agli sgherri.

CAST

NOTE

- CONSULENZA STORICA DI GUSTAVO BRIGANTE COLONNA.

- GIRATO NEGLI STABILIMENTI SAFA.

- PREMIO SPECIALE PER IL MIGLIORE ATTORE ITALIANO DELL'ANNO AD AMEDEO NAZZARI ALLA MOSTRA DI VENEZIA DEL 1941.

CRITICA

"Soggettisti e sceneggiatori non hanno sempre veduto la vera linea drammatica del personaggio, l'hanno qua e là impoverito con pagine inutili o poco significative; ma il film è inscenato con grandi ricchezze di mezzi, ed è di una squisita fattura, specialmente negli interni. Alessandrini ha composto questi quadri pari alla maestria, con scorci che sovente avresti la tentazione di chiamare caravaggeschi. (...) Amedeo Nazzari ha dato vita alla fisionomia non troppo definita del suo personaggio, con una interpretazione complessa, duttile, intelligentissima che fino ad oggi è certo la migliore di questo nostro bravo interprete." (Mario Gromo,
"La Stampa", 7 febbraio 1941)
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