Leni Riefenstahl (Berta Helene Amalie Riefenstahl)

BERLINO (Germania), 22 agosto 1902
PÖCKING, Bavaria, (Germania), 8 settembre 2003
 

BIOGRAFIA

Leni Riefenstahl
Attrice, regista, fotografa. Nasce e cresce in una famiglia di commercianti. Sin da bambina ha una predisposizione per lo sport, dove eccelle in tutte le discipline, ma la sua vera passione è la danza. Poiché il padre non approva, è costretta a frequentare di nascosto corsi di danza finché non giungono ad un compromesso. Compie studi artistici e a diciannove anni può finalmente dedicarsi alla sua passione. Studia danza classica con la prima ballerina russa Eduardova e danza moderna con Mary Wigman e Jutta Klamt, dimostrando ben presto il suo talento in varie esibizioni nei teatri di Monaco e Berlino. Notata da Max Reinhhardt, questi la chiama per danzare al 'Deutsche Theater'. La sua carriera sembra ormai lanciata quando un brutto incidente al ginocchio la costringe ad abbandonare la danza. Nella prima metà degli anni '20 debutta nel cinema diventando presto famosa come protagonista di film del genere 'avventura in montagna'. Nel 1932 compie i primi passi dietro la macchina da presa dirigendo "La bella maledetta" (anche se nei titoli di testa il film risulta co-diretto insieme a Bela Balazs), da lei anche scritto e interpretato. La sua passione sono i documentari e dopo essersi fatta le ossa con le cronache di attualità, diventa famosa realizzandone due che però getteranno su di lei l'ombra del coinvolgimento politico con il nazismo. Il primo, "Triumph des Willens" (1934), è un documentario sul congresso dello NSDAP (il Partito Nazional Socialista di Hitler) svolto dal 4 al 10 settembre del '34 a Norimberga, mentre il secondo, "Olympia" (1938), è un documentario sulle Olimpiadi di Berlino del '36 diviso in due parti: "Fest der Schönheit" e "Fest der Völker", che le vale la Coppa Mussolini alla Mostra del Cinema di Venezia ex-aequo con "Luciano Serra pilota" di Goffredo Alessandrini. Tra le sue tante passioni c'è anche la fotografia, i suoi reportage sono stati pubblicati in vari libri e su alcune importanti riviste come 'Stern', 'The Sunday Times Magazine', 'Paris Match', 'L'Europeo', 'The Sun', 'Newsweek', soprattutto quelli realizzati in Africa - dove ha stretto un rapporto molto intimo con la popolazione dei Nuba - e quelli realizzati nelle profondità del mare - foto scattate all'età di settant'anni, quando ha deciso di tentare una nuova sfida e diventare la più anziana sommozzatrice del mondo. Di lei si dice infatti che abbia avuto cinque vite: ballerina, attrice, regista, fotografa e sommozzatrice. Non paga di questo, nel 1987 ha dato alle stampe la sua autobiografia: "Memoirs". Della sua vita privata si sa poco o nulla, a parte un secondo matrimonio contratto nel 1944 con il maggiore Peter Jacobbs e alcune voci, da lei sempre smentite, su un suo presunto coinvolgimento sentimentale con Hitler. Scampata ad un incidente di elicottero occorso in Sudan nel febbraio del 2000 (durante una spedizione umanitaria per il soccorso dei Nuba coinvolti nella guerra civile) nell'agosto del 2002 raggiunge un ulteriore traguardo: quello dei cento anni.

FILMOGRAFIA

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