Elio Germano

ROMA (Italia), 25 settembre 1980
 

BIOGRAFIA

Elio Germano
Attore. Nasce a Roma ma è originario di Duronia (Campobasso) ed è l'unico figlio di un architetto e di un'impiegata di banca. La passione per la recitazione lo caratterizza fin da bambino e lo porta a prendere parte a molti spettacolini, specie nel periodo estivo. Non ancora tredicenne, nel 1992 indossa le pestifere vesti di Andrea in "Ci Hai Rotto Papà!", per la regia di Francesco Castellano e Giuseppe Moccia. Si unisce ad alcune compagnie teatrali no-profit: il "Colosseo", il "Furio Camillo" e il "Teatro dei Cocci". Durante il liceo scientifico frequenta un corso presso il "Teatro Azione", diretto da Isabella Del Bianco e Cristiano Censi. Viene rifiutato dalla scuola per fumettisti e per un breve periodo frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia. Nel 1999 esordisce in "Il cielo in una stanza" di Carlo Vanzina, film che determina l'inizio della sua carriera cinematografica. Dapprima attore del palcoscenico e poi del grande schermo, ama anche la letteratura. Si diletta nello scrivere racconti arrivando a vincere, con " Scrittura Fresca", un concorso regionale promosso dal Comune di Roma. Successivamente si divide tra TV e cinema. Impersona 'Er Pasticca' nella serie TV "Un medico in famiglia 2" (2000) e un ventenne che colleziona figurine Panini in "Via Zanardi 33" (2001). Approda, poi, al cinema interpretando il 'liceale coatto' in "Che ne sarà di noi" (2004), di Giovanni Veronesi, che gli vale una nomination al David di Donatello e ai Nastri d'Argento. Registi importanti se lo contendono: nel 2005 Gabriele Salvatores lo scrittura per il noir "Quo vadis, baby?" e Michele Placido lo sceglie per "Romanzo criminale". Il David come migliore attore protagonista arriva nel 2007 con "Mio fratello è figlio unico", di Daniele Luchetti. Si cimenta in pesanti scene di nudo integrale in "Nessuna qualità agli eroi" (2007), di Paolo Franchi. Nello stesso anno, sempre per Veronesi, impersona il venditore dinamico di "Tutta la vita davanti", tratto dal romanzo tragicomico di Michele Murgia. Nel 2008 è la volta del personaggio ispirato al conduttore radiofonico Marco Baldini in "Il mattino ha l'oro in bocca", diretto da Francesco Patierno. In seguito, trova un posto nel cast stellare del musical "Nine" (2009) di Rob Marshall, riadattamento del felliniano "8 e ½". La collaborazione con Luchetti gli giova anche nel 2010 con "La nostra vita", unico film italiano in concorso al 63º Festival di Cannes, per cui ottiene il premio per la miglior interpretazione maschile ex aequo con Javier Bardem. Alla fine dello stesso anno, per conto di Jo Baier, veste i panni di Folco Terzani, figlio del giornalista Tiziano Terzani, nel film biografico "La fine è il mio inizio", tratto dall'omonimo libro. Nel 2012 è Ferzan Ozptek a sceglierlo per la commedia "Magnifica presenza", insieme a Margherita Buy, Beppe Fiorello e Vittoria Puccini. Nello stesso anno, impersona il protagonista, il 'toso del Brenta', in "Faccia d'angelo", miniserie TV in onda su Sky Cinema, diretta da Andrea Porporati.

FILMOGRAFIA

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