Barbora Bobulova

MARTIN (Slovacchia)
 

BIOGRAFIA

Barbora Bobulova
Attrice. A soli dodici anni ha esordito come protagonista di un film Tv, a quattordici ha debuttato sul grande schermo nel film cecoslovacco "I pendolari" presentato al festival del cinema per ragazzi di Giffoni e a diciotto anni si è iscritta all'Accademia d'Arte Drammatica di Bratislava. Mentre era ancora studente all'Accademia, è stata scelta da una direttrice di casting italiana (andata a Bratislava per cercare una ragazza slava) per il film di Claudio Sestrieri "Infiltrato" (1995) e l'anno seguente ha lavorato ancora in Italia nel film di Marco Bellocchio "Il Principe di Homburg", presentato al Festival di Cannes. Finiti gli studi ha vinto una borsa di studio per frequentare una scuola di teatro a New York. Verso la fine degli anni '90 si è trasferita in Italia ed è apparsa in diverse produzioni televisive - "Tra cielo e terra: padre Pio" (2000) di Giulio Base, "Crociati" (2000) di Dominique Othenin Girard, "Maria Josè, l'ultima regina" (2001) di Carlo Lizzani e "La guerra è finita" (2002) di Lodovico Gasparini - e cinematografiche - "Ecco fatto" (1997) di Gabriele Muccino, "Mirka" (1998) di Rachid Benhadj e "La regina degli scacchi" (2002) di Claudia Florio. Ha partecipato anche ad alcuni spettacoli teatrali tra cui "Una donna mite" di Gabriele Lavia nel 1999. Nel 2005 ha vinto il David di Donatello per la sua interpretazione in "Cuore sacro" di Ferzan Ozpetek. Nel 2006 le è stato assegnato il Nastro d'argento come "la più italiana delle attrici europee".

FILMOGRAFIA

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