Alba Rohrwacher (Alba Caterina Rohrwacher)

FIRENZE (Italia), 27 febbraio 1979
 

BIOGRAFIA

Alba Rohrwacher
Attrice. Di padre tedesco e madre italiana, fin da piccola muove i suoi passi nell'ambiente teatrale. Frequenta l'Accademia dei Piccoli di Firenze e, ottenuto il diploma, si trasferisce a Roma per iscriversi al Centro Sperimentale di Cinematografia. Inizialmente, si impone sul palcoscenico facendosi notare, soprattutto, in "Noccioline - Peanuts", di Fausto Paradivino. La prima comparsa sul piccolo schermo, invece, è in un videoclip del gruppo musicale Tiromancino. Nel 2004 è la volta del debutto cinematografico con una piccola parte in "L'amore ritrovato", di Carlo Mazzacurati; seguito dal cortometraggio (vincitore del Globo d'Oro 2005) "Fare bene mikles" (2005), di Christian Angeli, dove recita come protagonista. Negli anni successivi colleziona vari piccoli ruoli per alcune pellicole destinate al grande schermo, senza disprezzare tuttavia la TV, per cui accetta solo produzioni di qualità selezionando accuratamente ruoli e copioni. Nel 2007 recita ne "Il pirata: Marco Pantani", di Claudio Bonivento, e nell'elegante biopic "Maria Montessori - una vita per i bambini", di Gianluca Maria Tavarelli. Questo è anche l'anno di grandi interpretazioni a livello cinematografico, come quella in "Caos Calmo" (2007), di Antonello Grimaldi, dove recita al fianco di colui che sarà il compagno prediletto di molti lavori, Silvio Orlando. Segue la partecipazione a "Giorni e nuvole" (2007), di Silvio Soldini, dove è la figlia di Antonio Albanese e Margherita Buy, interpretazione che le vale il David di Donatello 2008 come miglior attrice non protagonista. Nel corso dei suoi lavori emerge sempre di più una certa predilezione per ruoli drammatici, senza tuttavia disprezzare in toto il genere comico. La consacrazione giunge nel 2008, grazie all'interpretazione di Giovanna Casali in "Il papà di Giovanna" di Pupi Avati. Qui ritrova il suo mentore Silvio Orlando, che impersona Michele Casali, il padre di Giovanna, e vince il David di Donatello 2009 come miglior attrice protagonista. Recita, poi, nel pluripremiato "L'uomo che verrà" (2009), di Giorgio Diritti, e nel 2010 in "Cosa voglio di più", di Silvio Soldini, per cui ottiene una candidatura al Nastro d'Argento 2010 come miglior attrice protagonista. Dello stesso anno è la sua interpretazione nel noto film "La solitudine dei numeri primi", di Saverio Costanzo, tratto dall'omonimo romanzo di Paolo Giordano, che questa volta le fa vincere il Nastro d'Argento, sempre come miglior attrice protagonista. Nel 2014 vince la Coppa Volpi e il Premio Pasinetti al Festival di Venezia per "Hungry Hearts" di Saverio Costanzo. Tra i numerosi altri premi ricevuti, tre Ciak d'Oro (come attrice esordiente nel 2008 e come miglior attrice protagonista, per "Cosa voglio di più" e "La solitudine dei numeri primi"); una menzione speciale del Nastro d'argento per il cortometraggio "Mio figlio" (2008, di Filippo Soldi), condiviso con il regista e il compagno di set Claudio Santamaria; il Globo d'oro come Miglior attrice 2015 per "Hungry Hearts"; un Nastro d'argento speciale (nel 2016) con tutto il cast di "Perfetti sconosciuti" di Paolo Genovese.

FILMOGRAFIA

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